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Un Pianeta in fiamme

Contro gli incendi iRyciclo Play

Ultimamente stiamo assistendo a disastri ambientali di dimensioni inaudite, mai visti prima.

Dal 1 gennaio al 19 agosto sono aumentati dell’83% gli incendi in Brasile rispetto allo stesso periodo nel 2018, e questo mette a rischio la capacità del Pianeta intero di rigenerare aria respirabile, mandando in fumo il 20% di ossigeno presente nel nostro ecosistema. Le cause purtroppo sono ancora poco chiare, ma sicuramente sono legate alla deforestazione per interessi economici e politici. Per questo motivo, la foresta amazzonica sta perdendo una superficie equivalente a oltre tre campi da calcio al minuto e rischia di perdere il 10% della biodiversità presente sul territorio.

Purtroppo non solo l’Amazzonia sta vivendo giorni drammatici: Secondo il report del CAMS, per conto dell’Unione Europea, oltre 100 incendi si sono abbattuti sul Circolo Polare, provocando danni sia all’atmosfera in termini di mancanza di ossigeno (circa 50 megatoni di anidride carbonica immessa) che di fumo (il CAMS ha rilevato lo spostamento di fumo diretto in Europa attraverso l’oceano Atlantico in un paio di giorni).
Questo accade a causa dell’innalzamento della temperatura senza precedenti della regione artica (in aumento a un ritmo molto più veloce della media globale), incrementando condizioni di caldo secco che favorisce la propagazione degli incendi una volta iniziati.

Un altro territorio devastato dai cambiamenti climatici è la Siberia: il fallimento locale e globale di preservare le aree verdi e di attuare interventi tempestivi ha mandato in fumo circa 3 milioni di ettari di foreste. A causa di questi incendi, uniti a quelli in Groenlandia, Alaska e Canada, sono stati immessi nell’atmosfera circa 100 milioni di tonnellate di anidride carbonica, circa la capacità di inquinamento del Belgio in un anno.

Tutti siamo chiamati ad intervenire nel nostro piccolo (riciclando e informando sull’impellenza di intervento) affinché possa finire al più presto il disastro ambientale che sta distruggendo la nostra madre Terra.

Adnkronos  La Stampa Wired