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Respiriamo Plastica

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La plastica è dappertutto. Nei cibi che mangiamo, nell’acqua che beviamo e persino nell’aria che respiriamo.
Il 79% di plastica che non riesce a rientrare nella catena del riciclo viene dispersa nell’ecosistema. Purtroppo, secondo uno studio svolto nelle Montagne Rocciose in America, le microplastiche si disperdono nell’ambiente tramite l’atmosfera, rimanendo intrappolate nell’aria. Dopo di che, tramite vento e pioggia, attraversano i continenti depositandosi sulle cime dei monti.

La dispersione è talmente capillare che micro particelle di plastica vengono rilevate ovunque: sono state trovate in abbondanza sia negli abissi (praticamente impossibili da rimuovere) che sulle vette dei Pirenei e nei ghiacci delle calotte polari.

Come nell’aria, la plastica viene ingerita dagli animali e inglobata dall’acqua, rientrando così nella catena alimentare e diventando dannosa per la nostra salute. Secondo gli esperti, si sospetta che le microplastiche respirate o ingerite siano un pericoloso veicolo di batteri e sostanze tossiche.

Purtroppo la produzione di plastica è stata talmente repentina e le capacità di riciclo talmente scarse, che tutta la plastica immessa nell’ambiente vi rimarrà per i prossimi millenni.

Bisogna smettere immediatamente di produrre materiali non riciclabili, riciclare correttamente quella già prodotta e impegnarci ad utilizzare materiali alternativi ai classici imballaggi e ai monouso!

Wired