Skip to content

Cambiamenti climatici: il divario sociale e di genere

Cambiamento climatico iryciclo

Ancora una volta, il divario sociale diventa sempre più profondo a causa dei cambiamenti climatici. A subire maggiormente questi sconvolgimenti sono le popolazioni che vivono maggiormente di agricoltura. La stagionalità instabile, le piogge incessanti e il prosciugamento delle fonti di acqua rendono i raccolti sempre più scarsi, mettendo a rischio il sostentamento le popolazioni più povere.

Oltre ad aumentare il divario sociale, i cambiamenti climatici influiscono sul divario di genere. Secondo la relazione speciale delle Nazioni Unite sulla povertà ed i diritti umani dello scorso giugno, sono le donne ad esserne colpite maggiormente, proprio per il loro stretto legame con l’agricoltura. Nei paesi in via di sviluppo, a seconda della regione, le donne si occupano dal 45% all’80% di tutta la produzione alimentare. Mentre nei paesi africani, la forza lavoro femminile supera il 90%. Il lavoro di responsabilità della donna nel raccogliere acqua e viveri per la propria famiglia la costringe ad aumentarne notevolmente gli sforzi e il tempo impiegato, a causa dell’aumento della siccità e desertificazione.

Inoltre, le inondazioni, la scarsità d’acqua e le catastrofi naturali costringono migliaia di agricoltori ad abbandonare le  proprie terre per ripararsi nei centri urbani. Ancora una volta, secondo i dati delle Nazioni Unite, l’80% delle persone sfollate verso altre regioni o Stati sono donne.

Fonte: Wired