Skip to content

Il bando Made in Green del Ministero dell’ Ambiente

Made Green in Italy iryciclo

Si chiama “Made Green in Italy” ed è lo schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale sui prodotti nazionali.

Il Decreto entrato in vigore nel giugno 2018 nasce con il preciso obiettivo di promuovere la competitività del sistema produttivo italiano nel contesto della crescente domanda di beni ad elevata qualificazione ambientale e ridotto impatto sul clima sul mercato internazionale.  Il passo successivo arriva oggi con la pubblicazione, da parte del Ministero dell’Ambiente, di un bando di finanziamento da 400 mila euro. Le risorse sono destinate all’elaborazione di Regole di Categoria di Prodotto (PCR – Product Category Rules), documenti che definiscono i principi e i requisiti per la stesura delle dichiarazioni ambientali certificate di una specifica categoria di beni o servizi. Elementi essenziali che permetteranno alle aziende nazionali di più settori produttivi di poter aderire allo schema Made Green in Italy e fregiarsi del logo sui rispettivi prodotti.

“Il funzionamento del Made Green in Italy – spiega il Ministero in una nota stampa – che si basa sulla metodologia PEF – Product Environmental Footprint, prevede infatti una prima fase di elaborazione di specifiche RCP contenenti le indicazioni metodologiche che definiscono i requisiti obbligatori e facoltativi necessari alla conduzione degli studi dell’impronta ambientale per le specifiche categorie di prodotto”. “Solo in presenza di valide RCP –  prosegue il comunicato -, un’azienda può aderire allo schema con uno o più dei suoi prodotti”. 

E’ un altro bel segnale che arriva dalle istituzioni, con l’applicazione del logo Made Green in Italy i cittadini avranno la garanzia che stanno acquistando prodotti nostrani a basso impatto ambientale!

[Fonti: Rinnovabili.it e Gazzetta Ufficiale]