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Lo smog uccide

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L’aria inquinata non è un pericolo solo per l’ambiente, ma anche e soprattutto per la nostra salute. Secondo gli ultimi rapporti, in Italia sono morte 61 persone in 17 anni a causa di malattie cardiovascolari derivanti dall’inquinamento dell’aria che respiriamo. Si è stimato che lo smog uccide il doppio delle sigarette con 8,8 milioni di persone nel mondo all’anno, pari a 120 morti ogni 100mila decessi, mentre le sigarette uccidono 7,2 milioni di persone nello stesso arco di tempo.
L’Agenzia Europea per l’Ambiente ha rilevato quanto l’Italia stia all’ultimo posto in misure restrittive contro l’inquinamento. Infatti, abbiamo il primato all’interno dell’Unione Europea per morti premature da biossido di azoto e per ozono: Torino, insieme a Parigi e Londra, rientra nelle prime città più inquinate in Europa da biossido di azoto. Milano e Torino si aggiudicano il primo posto come città più inquinate d’Italia.

Nonostante si fosse stabilito il limite di polveri sottili immesso, venti città capoluogo lo superano sistematicamente.

Ancora sono davvero poche le misure restrittive in Italia in tal senso. Entro l’8 novembre bisognerà presentare un programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico all’Unione Europea. Se non verrà fatto, Legambiente presenterà un reclamo alla Commissione Europea, affinché l’Italia si impegni con l’attuazione di misure strutturali ed interventi più incisivi.

La nostra salute è in mano anche alle Istituzioni. Eppure tutti possiamo intervenire con piccole scelte a favore dell’ambiente.

Fonti: Prealpina Il Manifesto