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L’indifferenziato fa la differenza

Tassa sui rifiuti: paghiamo davvero il giusto?

Quando paghiamo un servizio, una tassa, spesso non paghiamo in base ad un’effettiva fruizione di questo, ma in base a stime.

Un esempio è proprio la tassa sui rifiuti che, però, si avvia pian pano ad essere sempre più smart, adottando tariffe sempre più vicine alla reale fruizione da parte degli utenti.

Un po’ di storia:

In origine c’era la TARSU, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, gestita dai comuni e stimata in base alle superfici dei locali adibiti ad abitazione o attività degli utenti.

Nel 1997 Edo Ronchi (allora Ministro del’Ambiente) con d.lgs 22/1997 ha introdotto la TIA, Tariffa d’Igiene Urbana, sostituita poi, assieme alla TARES, dalla TARI con la Legge Finanziaria 2014.

Si avvia così un progressivo passaggio ad una tariffa proporzionata, con l’obiettivo di far pagare agli utenti esattamente per quanto usufruiscono del servizio. Si arriva dunque a parlare della Tariffa puntuale per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani. L’obiettivo? Pagare il giusto.

Tariffa puntuale rifiuti: cos’è e come funziona?

La tariffa puntuale non si basa più sul metodo presuntivo e sul criterio dei metri quadrati dell’immobile,

ma su quanti rifiuti sono prodotti e differenziati.

Il cittadino paga in proporzione al rifiuto che produce: meno rifiuti indifferenziati produce, meno spende.

La tariffa si compone di due parti:

quella fissa, per i costi di esercizio e quella variabile dipendente dai rifiuti prodotti.

La tariffa puntuale si identifica quindi come strumento di equità fiscale e un incentivo verso gli obiettivi dell’economia circolare.

Come si calcola l’indifferenziato prodotto?

Proprio questa sfaccettatura della tariffa puntuale è la più interessante ma, per i comuni, la parte più difficile da mettere a punto.

Si necessita infatti di dotazioni elettroniche per la misurazione dell’indifferenziato,

che possono essere di difficile approvvigionamento per i diversi comuni.

È proprio per questo che iRyciclo Play ha introdotto un nuovo Eco-raccoglitore per l’indifferenziato

In questo modo, dopo il riconoscimento del cittadino attraverso il lettore del codice fiscale o l’app iRyciclo Play,

saranno conteggiati i singoli conferimenti di rifiuti indifferenziati

 

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  • Tutte le immagini sono usate a scopo illustrativo