I paesi asiatici rifiutano la nostra plastica

La Malesia rispedisce ai mittenti 150 container di plastica

Yeo Bee Yin, ministro dell’ambiente malesiano

Se ci sono persone che vogliono vedere questo Paese come la discarica del mondo, stanno sognando quindi noi rimandiamo indietro il carico”

Yeo Bee Yin, ministro dell’ambiente della Malesia, ha twittato così dopo la sua decisione di rispedire al mittente 150 container di plastica che erano stati trasportati illegalmente da 13 paesi “ricchi” come Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Spagna, Canada ecc…

Ha inoltre aggiunto che le spese per il trasporto non saranno a carico della Malesia ma dei paesi da cui provengono.

Non è la prima volta per il ministro malesiano. Lo aveva fatto a maggio 2019, quando la Malesia era stata costretta a rispedire in Spagna 5 container e il governo di Kuala Lumpur aveva dichiarato di aver scoperto altri 60 container di rifiuti illegalmente importati e provenienti da Usa, Canada, Regno Unito e Australia.

Il governo ha poi dichiarato di voler rispedire, entro la metà del 2020, altri 110 container di rifiuti che ad oggi sono fermi nei porti della Malesia.

Non solo la Malesia…

Tra il 2018 e il 2019, alcuni paesi asiatici hanno imposto divieti e restrizioni sulle importazioni di rifiuti plastici:

– Nell’estate del 2018 il Vietnam ha smesso di concedere nuove licenze agli importatori e ha annunciato di voler vietare interamente le importazioni entro il 2025.

-La Thailandia, dove negli ultimi due anni sono arrivate grandi quantità di rifiuti plastici anche dalla Cina, ha intenzione di vietare le importazioni già dal 2021.

Taiwan ha imposto agli importatori di trattare solo rifiuti plastici provenienti da una singola fonte, più facile da riciclare.

-L’India ha emanato due diversi divieti sulle importazioni, dopo che il primo era stato ampiamente aggirato in quanto poco chiaro sui tipi di plastica vietati.

Il riciclo è la risposta

Per anni il più grande importatore di rifiuti plastici è stata la Cina, che però da gennaio 2018 ha vietato l’importazione di 24 tipi di rifiuti, scegliendo di comprare solo quelli più puri e adatti a essere riciclati.

Nel 2019 187 paesi hanno firmato a Basilea una convenzione che proibisce di esportare rifiuti plastici nei paesi che non danno il loro esplicito assenso, a partire dal gennaio del 2021.

Soltanto i rifiuti  precedentemente ripuliti e smistati, potranno circolare liberamente: gli altri avranno bisogno del permesso apposito del paese dove sono spediti.

La tecnologia messa a punto da iRyciclo Play fa si che i rifiuti conferiti siano di qualità (non inquinati) e adatti ad essere riciclati.

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