Economia circolare e Made in Italy

Parliamo sempre più spesso di economia circolare. Ma cosa si intende esattamente?

ECONOMIA CIRCOLARE

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.

In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo.
Una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengono infatti reintrodotti, laddove possibile, nel ciclo economico. Così si possono continuamente riutilizzare all’interno del ciclo produttivo generando ulteriore valore.

I principi dell’economia circolare contrastano con il tradizionale modello economico lineare, fondato invece sul tipico schema “estrarre, produrre, utilizzare e gettare”.

Il modello economico tradizionale dipende dalla disponibilità di grandi quantità di materiali e energia facilmente reperibili e a basso prezzo.

(fonte https://www.europarl.europa.eu/portal/en)

Economia circolare in Italia: le cifre

Il “Rapporto sull’economia circolare in Italia” del 2019, a cura di Fondazione per lo sviluppo sostenibile e Enea, ha rilevato che l’Italia è al quinto posto fra gli Stati membri dell’unione Europea per il tasso di utilizzo circolare di materia.

L’Italia si pone dietro a Paesi Bassi (29%), Belgio (20,6%), Francia (19,5%) e Regno Unito (17,2%) e davanti alla Spagna (8,2%).

Made in Italy ed Economia circolare

Se il numero riportato dal rapporto sull’economia circolare non ha rilevato grandissimi risultati in Italia, grande plauso meritano aziende (soprattutto create da giovani) che sono il connubio tra economia circolare e made in Italy.

The Circle: da impatto zero a impatto positivo.

The Circle è un’azienda agricola nata a Roma da 4 giovani laureati in biotecnologie: produce cibo senza creare alcun tipo di inquinamento e rifiuto utilizzando l’acquaponica.

L’acquaponica è una tecnica con la quale vengono accoppiati l’allevamento di pesci e la produzione di ortaggi.
Con questo sistema garantiscono una maggiore resa e una maggiore velocità di crescita delle piante coltivate.

L’alimentazione e la respirazione dei pesci in vasca producono ammoniaca e scarti organici che diventano fertilizzante per le piante.
L’acqua che non viene assorbita dalle piante torna pulita nella vasca dei pesci facendo si che ci sia un risparmio di acqua del 90%.

Pieces of Venice: l’amore per la propria città e la sostenibilità

Pieces of Venezia è un progetto ideato da Luciano e Karin Marson che hanno dato vita a collezioni di oggetti di design partendo da materiale di recupero della Laguna.

Sono infatti utilizzate le catene di navi, i pontili e le passerelle della città di Venezia, le ancore e le vecchie briccole di segnalazione dei canali della Laguna Veneta, che conoscono una nuova vita divenendo preziosi oggetti di design.

Le lavorazioni sono affidate ad aziende  con finalità di riscatto e riabilitazione sociale e il ricavato dell’asta di alcuni dei pezzi più pregiati (come il vaporetto o la gondola) sono interamente devoluti in beneficenza.

I fondatori hanno ulteriormente sottolineato l’impegno nei confronti della città lanciando l’iniziativa ‘Salva Venezia un pezzo alla volta’ contribuendo al mantenimento del decoro urbano.