Economia circolare in Europa

Eurostat ha pubblicato i dati aggiornati al 2017 relativi all’utilizzo di materiale proveniente da prodotti riciclati in Unione Europea.
Una percentuale che ha oscillato tra l’11,1% e l’11,2% dal 2012, con un leggero aumento nel 2016 (11,4%)

In Italia la crescita maggiore

Nel periodo tra il 2010 e il 2017, il tasso di utilizzo di materiale circolare è aumentato in 15 dei 27 Stati membri dell’UE.
Gli aumenti più elevati sono stati registrati in Italia (+6%), Lettonia, Belgio, Austria e Paesi Bassi (tutti +5%).

Il calo maggiore in Lussemburgo (-15%) e in Finlandia (-11%), seguiti dalla Spagna (-3 %).

Percentuale di utilizzo di materiali provenienti da economia circolare nei paesi dell'UE

Tasso di circolarità dei materiali

La categoria di materiali con il più alto tasso di circolarità è quella dei minerali metallici ( 21,8%), seguiti dai minerali non metallici, come il vetro (14,7%); l’8,7% della biomassa (tra cui carta, legno, tessuti e altro) e il 2,5% dei materiali energetici fossili (tra cui plastica e combustibili fossili).

Economia Circolare: gli obiettivi della Commissione Europea

La Commissione Europea, all’interno del Pacchetto dell’European Green Deal – la nuova agenda europea per la crescita sostenibile –  ha stilato il Nuovo piano d’azione per l’economia circolare.

Il nuovo Piano introduce iniziative lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti con lo scopo di rafforzare la nostra competitività proteggendo al tempo stesso l’ambiente e a dare nuovi diritti ai consumatori. Ci si concentra sulla progettazione e la produzione per un’economia circolare, con l’obiettivo di garantire che le risorse utilizzate siano mantenute nell’economia dell’UE il più a lungo possibile.

Le principali misure:

– i prodotti sostenibili devono diventare la norma nell’Unione,
– i consumatori devono essere responsabilizzati a ridurre i rifiuti,
– maggior attenzione ai settori che utilizzano più risorse e che hanno un alto potenziale di circolarità,
– garantire meno rifiuti, con l’obiettivo di evitare del tutto gli sprechi e di trasformarli in risorse secondarie di alta qualità.

L’economia circolare avrà benefici positivi in termini di crescita del PIL e di creazione di posti di lavoro: si prevedono circa 700.000 nuovi posti di lavoro e un possibile aumento deL PIL dell’UE di un ulteriore 0,5% entro il 2030.