Decreto liquidità: come riparte l’economia

L’emergenza sanitaria da Covid-19 è di sicuro il problema principale che il nostro Paese sta vivendo, ma non è possibile perdere di vista l’impatto che sta avendo anche sull’economia italiana.

Per far fronte al lockdown il governo aveva già firmato il Decreto Cura Italia n.18/2020 che conteneva diverse misure a sostegno delle imprese e dei lavoratori italiani; misure però insufficienti.

Ieri, 6 Aprile 2020, in conferenza stampa il Primo Ministro ha annunciato una nuova misura “di fuoco” a sostegno della liquidità necessaria per sostenere il nostro tessuto produttivo.

Cosa prevede il nuovo intervento dello Stato?

Insieme ai fondi stanziati col decreto Cura Italia, in totale ammontano a 750 miliardi di euro le risorse statali stanziate dal Governo: mai una misura così “poderosa” come ha definito il presidente Conte, quasi la metà del Pil.
Ovviamente le misure non sono universali:

Piccole imprese (fino a 499 dipendenti)
Per i prestiti più piccoli, fino a 25 mila euro, viene introdotta una procedura super agevolata in quanto la garanzia pubblica sarà pari al 100%.
Per i prestiti fino a 800 mila euro e per chi fattura meno di 3,2 milioni di euro, la garanzia pubblica resterà ancora al 100% ma ci sarà una valutazione dell’impresa fatta dal Fondo sugli ultimi 2 anni. Oltre gli 800 mila euro, e con un tetto massimo di 5 milioni, la garanzia scende al 90%.

Imprese più grandi (oltre 499 dipendenti)
Entra in campo Sace, società che si occupa di assicurazione e servizi finanziari per le aziende che fanno export, controllata da Cassa depositi e prestiti. In questo caso la garanzia pubblica non è mai al 100%: 90% per le aziende che hanno meno di 5 mila dipendenti e un fatturato fino a 1,5 miliardi di euro, 80% per quelle che hanno un fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro, 70% per quelle che hanno un fatturato superiore ai 5 miliardi di euro.

Aggiornamento Decreto legge 23/2020

Con la pubblicazione del decreto n 23 in Gazzetta ufficiale, le misure sono così definite:

– Possono beneficiare della misura le imprese, di qualsiasi dimensione, che non risultino essere classificate nella categoria di imprese in difficoltà alla data del 31/12/2019 e non aver esposizioni bancarie alla data del 29/02/2020

– Sono coperti dalla garanzia i finanziamenti erogati entro il 31/12/2020, di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di preammortamento di durata fino 24 mesi.

– Il finanziamento non può essere superiore al 25 % del  -fatturato 2019  -doppio del costo del lavoro 2019. Si prende ad esame l’importo maggiore tra i due.

Per le PMI di minori dimensioni e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni  importi fino al 25% dei ricavi 2019 e tetto massimo di 25.000 euro.

La garanzia è del:

– 100% per le PMI di piccole dimensioni; del 90%  per chi fattura meno di 3,2 milioni di euro

Restano invariate per le aziende più grandi:

90% per le aziende che hanno meno di 5 mila dipendenti e un fatturato fino a 1,5 miliardi di euro, 80% per quelle che hanno un fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro, 70% per quelle che hanno un fatturato superiore ai 5 miliardi di euro.

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