Kartell: il design del riciclo

Kartell non ha bisogno di tante presentazioni: marchio del design milanese che in 70 anni è stato l’espressione dell’estro dei più famosi creativi ed architetti.

Kartell Loves the planet

Sin dalla fondazione, Kartell ha ben chiarito la propria mission: il prodotto Kartell è un prodotto senza tempo, che nasce nel rispetto dellʼambiente e che è destinato ad occupare, al termine della sua funzione, spazi museali e patrimoni di collezionisti.

Kartell loves the planet è il manifesto industriale con il quale Kartell intende sottolineare il suo impegno per la sostenibilità e la tutela dellʼambiente.

La passione per lʼeccellenza, che guida lo sviluppo di Kartell dalle sue origini, porta lʼazienda a mettere al centro la responsabilità per lʼambiente e lʼattenzione alle buone pratiche di sostenibilità.

Le linee del marchio a tema sostenibilità.

Wood: utilizzando un procedimento industriale Kartell lavora il legno proveniente da foreste certificate con un consumo minimo di materia prima per ogni struttura che compone il prodotto.

Bio: un materiale derivato da scarti della produzione agricola.

Dopo una serie di processi per affinarne la composizione, questa biomassa diventa un materiale di primissima qualità, che Kartell ha sperimentato nello stampaggio come le altre materie plastiche.

Il materiale utilizzato per la collezione BIo vanta proprietà di biodegradabilità in acqua e terreno.
Il primo prodotto di questa linea è l’iconico mobile contenitore componibile, disegnato nel 1967 da Anna Castelli Ferrieri.

Riciclato: un tecnopolimero termoplastico riciclato al 100% derivante da materiale di accantonamento puro non contaminato da altri materiali.
L’uso di questo materiale garantisce la qualità estetica e i requisiti strutturali del prodotto riducendo le emissioni necessarie per la sua produzione.
Con questo materiale Kartell intende percorre una ulteriore strada nellʼimpegno alla sostenibilità ambientale utilizzando materiale riciclato e al tempo stesso ripulendo l’ambiente dagli scarti che tornano a esser materia prima attivando così un processo virtuoso di economia circolare.