Come saranno gli oceani tra venti anni? Dipenderà dalle scelte di oggi

Uno studio pubblicato sul magazine Science con il nome di “Evaluating scenarios toward zero plastic pollution” e pubblicato dal Pew Charitable Trusts e SystemiQ, prova a prospettare con giudizio scientifico le condizioni degli oceani nel 2040. Per far questo il team di ricerca si è servito di dati attendibili sul livello attuale di inquinamento dei 4 oceani, se si considera anche l’Antartico.

Il rapporto spiega in che modo l’uomo può ridurre in maniera decisa l’inquinamento dei nostri oceani dalla plastica. È un problema enorme, forse il più grave di sempre, ma secondo lo studio di SystemiQ esiste una strada per ridurre considerevolmente il versamento dei rifiuti negli oceani.

La ricerca indica che senza alcuna azione per ridurre produzione e consumo di plastica, la quantità immessa nei mari è destinata ad aumentare da 11 milioni di tonnellate a 29 milioni di tonnellate nei prossimi 20 anni, equivalenti a quasi 50 chilogrammi di plastica su ogni metro di costa in tutto il mondo. (fonte jaregione.ch)

Lo studio è convinto che, interpretando nuove abitudini quotidiane, si potrebbe ridurre dell’80% la presenza delle plastiche in mare. A seguito bisogna sostituire i materiali plastici con carta e prodotti altamente riciclabili. Una manovra che garantirà un risparmio di ben 70 milioni di dollari.

Insomma, cosa aspettiamo?