Skip to content

Roma: macchinette mangiaplastica troppo lente. Come arginare il problema?

Code interminabili e distanziamento sociale violato. A Marzo, a Roma, sono state presentate da Atac (Azienda per la mobilità) e dal Comune di Roma delle macchinette mangiaplastica presso tre importanti stazioni della metropolitana: Cipro (metro A), Piramide (B) e San Giovanni (C), e successivamente presso Malatesta (metro C), Anagnina (A), Laurentina (B) e San Paolo (B).

Il grande clamore iniziale per questi raccoglitori ha enfatizzato l’iniziativa invogliando i fruitori delle linee metropolitane a utilizzare continuamente le macchinette. Si consideri che in soli sette mesi, i cittadini romani hanno contribuito a riciclare 2 milioni e 800 mila bottiglie di plastica. La macchina in cambio dei rifiuti rende un buono per l’acquisto del ticket di viaggio. Infatti, l’idea appartiene a un progetto di sensibilizzazione che ha come nome “+ricicli+viaggi”.

Oggi purtroppo, le macchinette mangiaplastica delle metropolitane romane sono costantemente a rischio vandalismo, visto che già nei mesi scorsi ha subito diverse manipolazioni. Oltre a ciò le macchinette essendo disposte all’interno di strutture al chiuso e considerando che di frequente si generano file interminabili di persone munite di rifiuti, il rischio assembramento è inevitabile. Per questo motivo, infatti, il Comune di Roma ha dovuto chiuderle vietando l’utilizzo. (fonte La Repubblica, Valentina Lupia)

È quindi evidente come gli Eco-raccoglitori iRyciclo Play, siccome sono dispositivi pensati per gli ambienti urbani esterni possono garantire tranquillamente il distanziamento sociale. Inoltre, disponendo di una tecnologia di ultima generazione i singoli utilizzi sono molto più svelti e pratici di una normale macchinetta mangiaplastica.