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Cresce la produzione di sacchetti in plastica organica

Soprattutto negli ultimi anni si sta verificando una costante produzione di plastiche compostabili o organiche per sostituire la plastica tradizionale, che come tutti sanno è divenuta la principale minaccia del nostro pianeta. Il problema più comune che frena il ciclo rigenerativo delle materie di scarto è quello del conferimento sbagliato. Spesso infatti, molta plastica viene gettata nell’umido, senza nemmeno essere sciacquata a dovere per rimuovere i residui alimentari.

Di pari passo all’elevata produzione di plastiche organiche, purtroppo, anche le plastiche intese come ‘tradizionali’ continuano a essere prodotte in quantità troppo elevate.

Esistono altre soluzioni?

Oltre alla plastica organica, comunemente prodotta grazie all’impiego di mais, esistono altri materiali molto pratici a sostituzione della plastica che dovresti considerare: borse di lino, di canapa, di cotone, di tessuto, o di trame 100% biodegradabili come il feltro, la iuta, il nylon o la lana sono soluzioni pratiche per evitare scelte monouso, come accade ancora oggi nei supermercati.

Ricordiamo che la caratteristica principale delle plastiche compostabili sta nel poter essere adoperata per la produzione alternativa di fertilizzante. Diviene quindi importante differenziare con accuratezza tutti i materiali. Ecco perché nell’umido non va confusa la plastica compostabile con quella comune, se non si vuole compromettere il riciclo del materiale. È comunque consigliato scegliere i sacchetti di plastica organica sia per l’umido che per i diversi tipi di rifiuti.

fonte https://www.lagazzettadilucca.it/rubriche/2020/08/sacchetti-in-plastica-organica-aumenta-lutilizzo/