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Quando il riciclo si relaziona con il digitale

I dati dell’ISPRA confermano che, in Italia, negli ultimi anni, i chilogrammi di rifiuti per abitante sono aumentati radicalmente, ma con la conseguente nota che vede la raccolta differenziata raggiungere il 79% dei rifiuti. È la percentuale può importante di tutta Europa.

Come apprendiamo dall’articolo di Sonia Montegiove sull’interessantissimo sito www.techeconomy2030.it “L’IoT, ovvero l’applicazione di sensori agli oggetti, la raccolta e l’analisi di Big Data e l’Intelligenza Artificiale potrebbero portare un contributo importante. Ne sono un esempio i cassonetti intelligenti in grado, tramite sensori, di migliorare il processo di raccolta dei rifiuti ottimizzando il percorso dei mezzi di raccolta.

Altro esempio, l’innovativa proposta nell’ambito della promozione dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale lanciata da Enea, Smart Bin, un contenitore per rifiuti elettrici ed elettronici “intelligente”, che vuole incentivare il corretto recupero, riuso e riciclaggio dei rifiuti elettrici ed elettronici RAEE. Smart Bin è in grado di riconoscere il tipo di rifiuto smaltito, premiando chi ricicla con uno sconto su un nuovo oggetto da acquistare per il conferimento di oggetti come telefonini, pc, tablet dai quali poter recuperare materiali preziosi contenuti nelle schede elettroniche come oro, argento, palladio o rame. Lo scontrino emesso da Smart Bin indica anche la quantità di emissioni di gas serra evitate, proprio per invitare le persone a riflettere sugli impatti dei nostri comportamenti sull’ambiente.