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Fonti 100% rinnovabili!

Il settore della carta fa un grande passo “Green”, progetti e investimenti per la produzione con solo energie rinnovabili.

Aziende che spesso si caratterizzano per la lavorazione e produzione di materiale riciclato ma che, allo stesso tempo, sono affamate di energia.
L’efficientamento energetico, quindi, è la sfida principale per un comparto che, per Assocarta, in Italia conta 119 imprese per un totale di 19.100 addetti, 153 stabilimenti e un fatturato 2019 pari a 7,26 miliardi di euro. L’efficientamento energetico rappresenta dunque una priorità per l’intera industria.

Energia green per Reno de Medici al 2021, RDM Group, a partire dalla seconda metà dello scorso anno, ha avviato un programma di acquisto di energia elettrica a zero emissioni in tutte le cartiere Italiane (Santa Giustina, Villa Santa Lucia e Ovaro) e nel centro di taglio Magenta. Un percorso che, proseguendo nel 2021, porterà all’acquisto entro fine anno di energia elettrica prodotta al 100% da fonte rinnovabile (solare, eolica e idroelettrica) e certificata secondo gli standard comunitari dall’agenzia italiana per i servizi energetici (GSE).

«Il piano di efficientamento energetico di RDM Group ha previsto la sostituzione, ove possibile, dei combustibili fossili con fonti rinnovabili, estesa anche ai fornitori esterni di energia – spiega Fabio Invernizzi, group energy manager RDM Group –. Questo processo è stato intrapreso su base volontaria a partire dagli stabilimenti italiani da luglio 2020, in quanto il mercato energetico nazionale consente la scelta del fornitore di energia elettrica che produce da fonti rinnovabili».

RDM Group si propone di ridurre le emissioni, incluse quelle indirette conseguenti dall’utilizzo della quota di energia elettrica prelevata dalla rete elettrica nazionale. Nei prossimi anni ci proponiamo di investire nell’uso di idrogeno come fonte energetica».

biettivo green anche per le sedi estere
Il gruppo, al raggiungimento di questo importante risultato, si propone di replicare il piano – secondo le dovute specifiche locali – anche presso gli stabilimenti esteri. Per la cartiera spagnola, invece, puntiamo a ridurre le dimensioni dell’attuale impianto di cogenerazione, il tutto in un’ottica di maggiori efficienze di utilizzo delle risorse».

L’attenzione al tema dell’energia e, più in generale, alla sostenibilità caratterizza diversi aspetti della vita del gruppo guidato da Bianchi, tanto da diventare pilastro delle operazioni di M&A in corso, «che ci vedono in fase di finalizzazione dell’acquisizione di una cartiera che produce carta riciclata in Spagna e della vendita di un altro stabilimento che adopera fibra vergine in Francia», conclude Invernizzi.