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La sostenibilità fa bene all’Italia

La pandemia ha accelerato le dinamiche in atto sul tema della
sostenibilità, le PMI italiane sono tuttavia ancora indietro.

Il Covid 19 ha senz’altro messo in luce l’importanza di un tema, quello della sostenibilità,
di cui si parla oramai da anni e che recentemente è entrato prepotentemente nelle
agende strategiche di imprese, organi di controllo, governi e investitori.
Facciamo prima chiarezza su una cosa, “ cos’è la sostenibilità ? ”
Il termine “sostenibilità” è stato introdotto nel corso della prima Conferenza delle
Nazioni Unite sull’ambiente del 1972, il documento definisce come
sostenibile un modello di sviluppo in grado di soddisfare i bisogni del presente senza
compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L’approccio sostenibile ha quindi una duplice finalità: quella del profitto aziendale unita
a una diffusione di benessere con ricadute virtuose più ampie.
A questo si aggiunge l’evidenza che, in Borsa, le aziende che hanno migliorato il profilo
di sostenibilità, hanno ottenuto performance superiori. È chiaro quindi l’interesse che
questo tema suscita nelle aziende e presso gli investitori istituzionali, soprattutto
sulle piccole e medie imprese, spina dorsale dell’economia italiana.
In Italia, i grandi gruppi sono avanti, mentre, comprensibilmente, le PMI quotate sono
ancora indietro.
Rendere una propria azeinda sostenibile sarà vitale per attrarre investitori e capitali, ma
anche a monitorare e migliorare nel tempo le metriche di impatto sostenibile e a
comunicarle in modo adeguato al mercato. È questo un aspetto di grande rilevanza per
la performance futura del fondo.

“abbracciare la sostenibilità e implementarla in maniera autentica farà bene
al sistema Italia e ai portafogli finanziari degli investitori.”