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Batterie per le auto elettriche, il riciclo delle materie prime è la chiave per la sostenibilità.

Le batterie delle auto elettriche consumano meno materie prime dei motori a combustione.

Le batterie delle auto elettriche consumano meno materie prime dei motori a combustione. Lo rivela uno studio di Transport&Environment (T&E) che pone un ulteriore importante tassello a sostegno di una mobilità più sostenibile dal punto di vista dell’alterazione climatica.

Il riscaldamento del pianeta è un serio problema. I gas serra generati dall’uomo, soprattutto anidride carbonica ma non solo, sono una causa diretta del fenomeno. Le cause sono distribuite abbastanza equamente tra tutte le attività umane. Secondo l’IPCC la produzione di elettricità è responsabile di un quarto delle emissioni, mentre un altro quarto viene da agricoltura, allevamenti e deforestazioni. L’industria e gli insediamenti civili generano un altro quarto abbondante di gas serra. Il 14% è riconducibile ai trasporti, navi, aerei, camion e automobili, che da sole sono ritenute responsabili del 5/6%.Questi sono dati globali come globale è l’accumulo di CO2. La produzione invece è territoriale.

La UE è la regione più virtuosa, visto che emette circa 3 miliardi di tonnellate e soprattutto è in trend calante dall’inizio del secolo, come gli USA che però emettono oltre 5 miliardi. La Cina ha superato i 10 miliardi, più di tre volte il livello di inizio secolo. E se in America la quota maggiore di emissioni viene da trasporti, abitazioni e attività commerciali, in Cina è l’industria il primo contributore, visto il livello ancora basso di motorizzazione.

Lo studio di T&E, non si concentra però sulle emissioni, quanto sul consumo di materie prime, rivelando che «le batterie delle automobili elettriche hanno bisogno di una quantità di materie prime assai inferiore rispetto alle automobili alimentate a combustibili fossili, tenendo conto del processo di riciclo».

È un punto importante, questo del riciclo. La conclusione di T&E è dunque che «i tassi di riciclo richiesti da un nuovo provvedimento legislativo della Commissione Europea ridurranno drasticamente la domanda di materiali vergini per i veicoli elettrici, cosa che non è verosimile per le automobili convenzionali».

Pure il nostro CNR anni fa ha prodotto uno studio che misurava le emissioni di CO2 delle auto, dalla produzione al consumo di elettricità e carburanti. La conclusione che il diesel di ultima generazione sia più sostenibile di un’elettrica è in un cassetto, ma potrebbe saltar fuori in ogni momento. Aggiungiamo che le cose sul mercato stanno andando non proprio come previsto. Innanzitutto, gli automobilisti hanno scoperto che con le auto ibride, meglio se plug-in, possono appagare la coscienza ambientale senza girare alla ricerca di una colonnina e poi rimanerci attaccati per ore. Infine, gli stessi governi, con centinaia di miliardi a disposizione per la crescita, stanno valutando che magari potranno investire per la sistemazione idrogeologica del territorio, che è pur sempre ambiente, e per un’effettiva riconversione ecologica industriale e civile.

Non illudendosi più di scaricare solo sulle vetture la missione ambientale, come hanno fatto quando le casse languivano. Prima o poi i cittadini europei potrebbero guardare in TV, dopo una pubblicità che richiede fondi per le popolazioni più disagiate del Mondo, un servizio su quelle stesse persone, sfruttate per fare le batterie di macchine e cellulari.

Ecco che il riciclo diventa essenziale, per tranquillizzare sia sulla dipendenza sia sui temi etici e compassionevoli.

Il ricilo diventa fondamentale per temi etici e ambietali, noi di iRyciclo Play ci occupiamo di far riciclare incettivando il cittadino.