Skip to content

VUOTO A RENDERE. COME FUNZIONANO I SISTEMI DI DEPOSITO CAUZIONALE NEL MONDO

sistemi di deposito cauzionale o Deposit Return Systems – DRS

I sistemi di deposito cauzionale sono da molti esperti indicati come una soluzione necessaria per tagliare la produzione di rifiuti da packaging monouso, soprattutto nel settore cibo e bevande, circa mezzo miliardo di persone nei paesi più sviluppati del mondo avrà accesso al sistema di deposito con cauzione per contenitori per bevande in plastica, vetro o metallo.

Il sistema di deposito cauzionale è già attivo, in 12 paesi sono già state votate delle leggi per introdurre il deposito nel 2022 o 2023. Solo la Repubblica Ceca, la Bulgaria e l’Italia non hanno ancora cominciato una discussione riguardo all’introduzione dei sistemi di deposito nel loro territorio.

Più caro è il deposito che ospita la macchina, maggiore sono i tassi di raccolta. Il sistema di raccolta dei contenitori usati è un altro fattore decisivo per il successo dei sistemi DRS. Il sistema alternativo è quello del return- to-depot, più diffuso negli Stati Uniti e in Canada e presente in Europa solo in Islanda, che prevede che i contenitori vuoti siano portati dai consumatori presso un centro di raccolta.

Questi ultimi vedono un incremento delle visite dei consumatori presso il loro il punto vendita al momento della restituzione dei contenitori, ricevono una commissione di gestione dei contenitori vuoti restituiti, e inoltre la partecipazione al sistema di deposito li aiuta a costruire una migliore immagine aziendale.

I sistemi di deposito possono differire per molti altri aspetti organizzativi, tra cui anche i costi sostenuti dai vari fattori del sistema e il coinvolgimento o meno delle municipalità nella gestione del sistema stesso.

In questo modello ci sono quattro attori principali: il consumatore, il venditore, il produttore di bevande, e l’operatore di sistema. i depositi non riscattati, che sono disponibili quando il consumatore non riporta indietro i vuoti e che sono utilizzati dall’operatore di sistema per azioni di sensibilizzazione.

Un’analisi della Corte dei Conti Europea indica che l’introduzione, obbligatoria per legge, di depositi cauzionali per contenitori di bevande in PET in ogni paese europeo potrebbe essere uno strumento indispensabile per raggiungere gli obiettivi minimi di raccolta.

Secondo l’associazione Zero Waste Europe, i sistemi di deposito cauzionale obbligatori per legge dovrebbero essere applicati a tutti i tipi di materiali (plastica, vetro, alluminio, etc.) e non limitarsi ai contenitori per bevande, ma includere anche le tazze per il caffè e i contenitori per il cibo.

Nel maggio 2020 la Corea del Sud ha introdotto un sistema di deposito per tazze da caffè e contenitori per cibo da asporto. Sempre quanto riportato da Korea Herald, il piano dovrebbe corrispondere a 36 milioni di dollari l’anno, e gli inconvenienti per i consumatori sarebbero ridotti perché il ministero parlerà con produttori e distributori per far sì che le tazze possano essere riconsegnate in tutto il paese.

In India non esiste una legge sul deposito cauzionale, ma esiste il Dabbawala: un sistema di consegna e restituzione di pranzi da asporto che offre pranzi caldi da case e ristoranti alle persone che lavorano. Un sistema che funziona così bene che anche FedEx, una delle principali società di logistica internazionale, sarebbe andata a Mumbai per studiare il sistema Dabbawala.
Ma il Dabbawala funziona perché i dabba non sono fatti di materiali di scarso valore progettati come usa-e-getta.

In molti Paesi europei è una pratica ben consolidata, mentre qui da noi il vuoto a rendere è soltanto un vago ricordo. Ma, dopo parecchi tira e molla, la restituzione delle bottiglie usate potrebbe tornare in auge anche in Italia