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La mobilità del futuro è sostenibile

Per un futuro sostenibile

L’azienda del futuro è chiamata a viaggiare a nuove velocità e a sviluppare, già oggi, nuovi modelli operativi e organizzativi, rispetto ai quali economia circolare e sostenibilità giocano un ruolo determinante. La capacità di immettere sul mercato tecnologie, prodotti e servizi sostenibili sarà, a detta di vari esperti, un passo sempre più importante.

Ci sono tante applicazioni del concetto di economia circolare, del riciclo e del riutilizzo di prodotti e materie prime di scarto. Innovazione, efficienza e neutralità rispetto alle tecnologie disponibili o in via di maturazione sono necessarie alla decarbonizzazione di un settore ancora oggi alimentato prevalentemente da energia fossile.

Tale neutralità tecnologica riflette la volontà di considerare qualsiasi soluzione utile a raggiungere l’obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2050 anche attraverso la produzione e la vendita di prodotti totalmente decarbonizzati, generati da processi industriali a emissioni nette pari a zero.

Per Eni la decarbonizzazione dei trasporti non consiste quindi in una competizione tra tecnologie, ma vuole basarsi sulla sinergia e complementarità delle tecnologie disponibili, con un approccio multidisciplinare in grado di contribuire a massimizzare il risultato finale. In ambito urbano, per esempio, Eni è concentrata sul potenziamento dei sistemi di alimentazione dei veicoli a energia elettrica e sui servizi legati allo sharing dei veicoli stessi, mentre nell’area dei trasporti extraurbani e nell’ambito delle lunghe percorrenze è impegnata nella produzione di biocarburanti come gli oli vegetali idrogenati o il biometano, già compatibili con il parco circolante.

Per il rifornimento dei mezzi pesanti i biocarburanti e il biometano in forma liquida sono oggi fra le risorse più importanti, e a queste si aggiungerà nel medio/lungo l’idrogeno per le motorizzazioni fuel cell, per cui Eni sta realizzando due stazioni di servizio.

Il processo di produzione brevettato Ecofining, per esempio, è in grado di trasformare materie prime di origine biologica in biocarburanti. Nelle fasi di raccolta e trasformazione degli oli esausti di frittura vengono inoltre coinvolte intere comunità, compresi i dipendenti Eni, così come le aree dove è in corso la sperimentazione di colture su terreni desertici e predesertici per la produzione del ricino, pianta che può diventare una materia prima per le bioraffinerie.

Per quanto riguarda la mobilità elettrica, il piano di Eni prevede l’installazione di colonnine di ricarica fast e ultrafast nelle stazioni di servizio di proprietà italiane e all’estero, che si aggiungeranno a quelle già realizzate grazie all’accordo con la joint venture Ionity. Eni, già nel 2013, ha lanciato Enjoy, il servizio di car sharing free floating gestibile interamente tramite app da smartphone e oggi disponibile in cinque città (Roma, Milano, Firenze, Torino e Bologna) con una flotta di circa 2.400 veicoli e van tra Fiat 500 e Fiat Doblò.