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Riciclo carta e raccolta differenziata: Italia in crescita

Superati gli obiettivi minimi di raccolta differenziata per il 2025

In Italia il riciclo della carta e la raccolta differenziata sono in forte crescita grazie alla maggiore responsabilità delle famiglie nella gestione. Particolare successo si registra nella raccolta di carta e cartone, probabilmente per superiore dimestichezza e facilità in ambito domestico. Il trend positivo non si è interrotto neppure nell’anno e mezzo di emergenza sanitaria. In tutto questo periodo, la prolungata presenza delle famiglie in casa, il food delivery e il maggiore ricorso all’e-commerce hanno portato a un aumento del 22% degli scarti derivati dal packaging in materiali cellulosici. L’Italia quindi è ai primi posti in Europa, superando già gli obiettivi minimi per il 2025 e si avvia a quelli programmati dall’UE per il 2030. Inoltre, è interessante rilevare un miglioramento non solo quantitativo, ma anche da un punto di vista qualitativo. Gli utenti col tempo infatti, hanno imparato sempre più a dividere in modo corretto gli scarti a base cellulosa da avviare al riciclo, gettando così nel cassonetto materiali con percentuale di impurità non riciclabili inferiore al 3%. Il Bel Paese registra un riciclo carta per 3,5 milioni di tonnellate all’anno (la Comieco registra una rilevanza al Sud). Dal 1998 a oggi, la raccolta differenziata ha permesso di recuperare 55,9 milioni di tonnellate di carta e cartone che non sono così finiti in discarica.

Gli step successivi alla raccolta

È denominato “macero”, l’insieme di carta e cartone recuperati da rifiuti urbani e industriali, pronti da avviare al riciclo. Il passaggio dal cassonetto differenziato agli impianti di trasformazione avviene in genere in tempi molto brevi, e in sicurezza e così in poche settimane imballaggi e giornali di scarto possono essere processati e iniziare una seconda vita. La scelta più frequente è quella di rigenerare questi rifiuti per ottenere nuovamente carta, scatole, giornali, in un percorso di economia circolare nell’ambito della stessa filiera. L’evoluzione tecnologica sta portando però a sperimentare altre forme di riuso della carta come in ambito edilizio, come materia prima seconda (ovvero riciclata da utilizzare per nuovi prodotti) per pannelli isolanti, casseforme, conglomerati, intonaci.