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Fondi PNRR: criteri per accedere ai fondi

Pubblicato il decreto con i criteri di selezione

Sostituire l’uso di discariche, TMB ed inceneritori con interventi per migliorare la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti urbani e per la nascita di “distretti circolari” per Raee, tessili, plastiche e carta. Per attuare ciò, sono stati pubblicati dal Ministero della transizione ecologica i decreti con i criteri per la selezione dei progetti su rifiuti ed economia circolare da finanziare con i fondi del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza); poco più di due i miliardi disponibili, ripartiti su due linee d’investimento: la prima, per l’ammontare di 1,5 miliardi, dedicata alla “realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti e l’ammodernamento di impianti esistenti”, mentre la seconda destina 600 milioni alla realizzazione di “iniziative ‘flagship’,ovvero iniziative prioritarie per le filiere di carta e cartone, plastiche, RAEE, tessili”.

Il 60% delle risorse complessivamente disponibili, sarà destinato alle Regioni del Centro-Sud. Entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, quindi entro il prossimo 14 ottobre, il MiTe pubblicherà gli avvisi per la presentazione delle proposte progettuali con la precisazione che “Non sono in ogni caso ammissibili al finanziamento – chiariscono entrambi i decreti – gli interventi che hanno ad oggetto investimenti in discariche, in impianti di Trattamento Meccanico biologico/Trattamento Meccanico (TMB, TBM, TM, STIR, ecc.) o inceneritori o combustibili derivati da rifiuti, nel rispetto del principio DNSH anzi richiamato o l’acquisto di veicoli per la raccolta dei rifiuti”.

Le linee di intervento

Gli avvisi saranno relativi a tre linee d’intervento: miglioramento della raccolta differenziata (massimo erogabile 1 milione di euro), ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti per rifiuti urbani differenziati (massimo 40 milioni di euro per ogni progetto),mentre per rifiuti da prodotti assorbenti, fanghi di acque reflue, rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili (massimo 10 milioni di euro). Tra i principali criteri di valutazione i miglioramenti attesi in termini di raccolta differenziata, il contributo al recupero dei deficit impiantistici e alla risoluzione delle procedure europee d’infrazione. Nel caso dei “progetti ‘faro’ di economia circolare” gli avvisi saranno pubblicati entro i prossimi 15 giorni e saranno rivolti direttamente alle imprese relativi a quattro le linee d’intervento per un massimo di 150 milioni di euro disponibili : Raee, comprese pale eoliche e pannelli fotovoltaici, carta e cartone, rifiuti tessili e plastiche, compresi in quest’ultimo caso i progetti per il riciclo chimico mentre i criteri di selezione premieranno soprattutto i risultati attesi in termini di quantità di materia riciclata, il livello di innovazione tecnologica e la capacità di creare network tra imprese o “distretti circolari”.

Infine, le proposte presentate nell’ambito delle due linee d’investimento principali saranno oggetto di selezione e valutazione da parte di apposita Commissione che sarà nominata con successivo decreto ministeriale.