iRyciclo Play – Ecoraccoglitori SMART

iRycicloPlay per la tua azienda

Perché oggi essere green è fondamentale per il successo di un’azienda ?

Negli ultimi anni l’impatto negativo dell’attività dell’uomo sull’ambiente è diventato oggetto di dibattito pubblico.

I consumatori stanno acquisendo maggior sensibilità e consapevolezza riguardo a queste tematiche e,

difatti, sono sempre più propensi a scegliere aziende attente alle questioni ambientali.

COSA FA IRYCICLO PLAY?

  • Produce eco raccoglitori MADE IN ITALY con Marcatura CE garantiti 5 anni.
  • Personalizza gli eco-raccoglitori con i loghi delle aziende partner, comune, azienda addetta alla raccolta ecc.
  • Installa gli eco-raccoglitori su suolo pubblico e/o privato.
  • Crea un network in DIGITAL SIGNAGE e notifiche push per l’eco-advertising.

COSA NON FA IRYCICLO PLAY?

  • NON si occupa del ritiro dei materiali conferiti.
  • NON è il proprietario del materiale conferito.
  • NON richiede alcun contributo per la messa a disposizione degli eco-raccoglitori, né sui materiali raccolti.

Raccolta incentivante: iRyciclo Play

Abbiamo parlato spesso di quanto il riciclo sia la vera chiave per fronteggiare l’inquinamento ambientale dovuto alle produzioni industriali.

È interessante parlare della fase che avviene prima, di quella che permette il riciclo: la raccolta differenziata.

L’attività di iRyciclo Play rientra in quella sfera che viene definita “raccolta incentivante” che negli ultimi anni si è affermata sempre di più anche nel nostro Paese.

La raccolta incentivante di iRyciclo Play

Il ciclo virtuoso di iRyciclo Play

Come funziona la raccolta incentivante di iRyciclo Play?

La struttura che sottende il sistema della raccolta incentivante è data dalla compresenza di 3 attori:

– il cittadino virtuoso: il cittadino che provvede a differenziare il materiale e a conferirlo negli apposti eco-raccoglitori

– i Partners: le aziende che aderiscono a questa innovativa attività di marketing attraverso le inserzioni pubblicitarie.

iRyciclo Play: la colonna portante che garantisce l’installazione e il funzionamento degli eco-raccoglitori

 

 

 

 

 

Il cittadino, oltre a contribuire ad una raccolta differenziata ottimale nel proprio comune, riceve punti e offerte (anche su pcsmartphone e tablet) spendibili negli esercizi commerciali aderenti.

Le attività commerciali partner, riconoscibili da una vetrofania o consultando l’elenco nella sezione apposita, hanno la possibilità di aumentare e differenziare il bacino di potenziali clienti, incrementando la propria visibilità. Sono essi stessi a caratterizzare le offerte e promozioni associate agli eco-coupon destinati ai cittadini virtuosi.

L’Ente che aderisce ad iRyciclo Play attraverso l’installazione dei vari eco-raccoglitori, può risparmiare sui costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, oltre a ricevere contributi maggiori e ad aumentare il valore dei materiali raccolti.

 

Entra anche tu nel mondo iRyciclo Play!

Decreto liquidità: come riparte l’economia

L’emergenza sanitaria da Covid-19 è di sicuro il problema principale che il nostro Paese sta vivendo, ma non è possibile perdere di vista l’impatto che sta avendo anche sull’economia italiana.

Per far fronte al lockdown il governo aveva già firmato il Decreto Cura Italia n.18/2020 che conteneva diverse misure a sostegno delle imprese e dei lavoratori italiani; misure però insufficienti.

Ieri, 6 Aprile 2020, in conferenza stampa il Primo Ministro ha annunciato una nuova misura “di fuoco” a sostegno della liquidità necessaria per sostenere il nostro tessuto produttivo.

Cosa prevede il nuovo intervento dello Stato?

Insieme ai fondi stanziati col decreto Cura Italia, in totale ammontano a 750 miliardi di euro le risorse statali stanziate dal Governo: mai una misura così “poderosa” come ha definito il presidente Conte, quasi la metà del Pil.
Ovviamente le misure non sono universali:

Piccole imprese (fino a 499 dipendenti)
Per i prestiti più piccoli, fino a 25 mila euro, viene introdotta una procedura super agevolata in quanto la garanzia pubblica sarà pari al 100%.
Per i prestiti fino a 800 mila euro e per chi fattura meno di 3,2 milioni di euro, la garanzia pubblica resterà ancora al 100% ma ci sarà una valutazione dell’impresa fatta dal Fondo sugli ultimi 2 anni. Oltre gli 800 mila euro, e con un tetto massimo di 5 milioni, la garanzia scende al 90%.

Imprese più grandi (oltre 499 dipendenti)
Entra in campo Sace, società che si occupa di assicurazione e servizi finanziari per le aziende che fanno export, controllata da Cassa depositi e prestiti. In questo caso la garanzia pubblica non è mai al 100%: 90% per le aziende che hanno meno di 5 mila dipendenti e un fatturato fino a 1,5 miliardi di euro, 80% per quelle che hanno un fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro, 70% per quelle che hanno un fatturato superiore ai 5 miliardi di euro.

Aggiornamento Decreto legge 23/2020

Con la pubblicazione del decreto n 23 in Gazzetta ufficiale, le misure sono così definite:

– Possono beneficiare della misura le imprese, di qualsiasi dimensione, che non risultino essere classificate nella categoria di imprese in difficoltà alla data del 31/12/2019 e non aver esposizioni bancarie alla data del 29/02/2020

– Sono coperti dalla garanzia i finanziamenti erogati entro il 31/12/2020, di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di preammortamento di durata fino 24 mesi.

– Il finanziamento non può essere superiore al 25 % del  -fatturato 2019  -doppio del costo del lavoro 2019. Si prende ad esame l’importo maggiore tra i due.

Per le PMI di minori dimensioni e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni  importi fino al 25% dei ricavi 2019 e tetto massimo di 25.000 euro.

La garanzia è del:

– 100% per le PMI di piccole dimensioni; del 90%  per chi fattura meno di 3,2 milioni di euro

Restano invariate per le aziende più grandi:

90% per le aziende che hanno meno di 5 mila dipendenti e un fatturato fino a 1,5 miliardi di euro, 80% per quelle che hanno un fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro, 70% per quelle che hanno un fatturato superiore ai 5 miliardi di euro.

Perchè iRycicloPlay si occupa di questi temi?

Ci occupiamo di produrre, vendere ed installare eco-raccoglitori per la raccolta differenziata con un modello di franchising innovativo e straordinario.

Siamo una piccola impresa come tante in Italia e capiamo bene la sensazione di incertezza del momento che stiamo vivendo, ma un momento così difficile può rappresentare un nuovo punto di partenza. Il momento giusto per nuovi investimenti, nuove prospettive.

La natura ci ha messo di fronte ad una grande sfida, ma la salvaguardia dell’ambiente può rappresentare una grande opportunità!

 

Le immagini usate sono a scopo illustrativo

Il futuro Green dopo il Coronavirus

Il 1 Aprile 2020, in collaborazione con EcoFuturo, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha tenuto in video conferenza con i giornalisti ambientali un incontro definito “Conversazione sul Futuro“.

Un’occasione di rilancio Green del Paese

Secondo il Ministro quello che ci aspetta, quando l’emergenza sanitaria sarà domata, è “un’occasione di rilancio green del Paese.”

Questo è il momento più opportuno per incrociare il rapporto tra ambiente e salute per dare nuova linfa.

Tra i tanti argomenti trattati con i giornalisti del settore ambientale spicca quello degli eco-bonus.

Il Ministro infatti ha dichiarato che non ci sarà “alcuna deroga ai limiti sull’inquinamento” ma l’impegno ad “incentivare aziende e privati cittadini a spostarsi verso sistemi tecnologici meno impattanti, inserendo un credito di imposta per le imprese e un eco-bonus per i cittadini, entrambi non inferiori al 90% e con un ristoro del capitale più rapido rispetto ai 10 anni attuali, penso a circa 3-5 anni”.

Verso un nuovo modello produttivo

È proprio questo il momento di invertire il paradigma produttivo, abbandonando il vecchio modello lineare e infinito e mirare ad un modello di economia circolare

Direzione non condivisa con una parte politica che ha chiesto di sospendere il Green Deal Europeo e dirottare tutte le risorse per fronteggiare l’emergenza Covid-19, a cui però il Ministro risponde:

La disponibilità economica rimane. Dobbiamo invece capire come vogliamo ricostruire, se con il vecchio schema o invece facendo confluire le risorse finanziarie per dare nuova linfa che punti ad un nuovo paradigma. Non possiamo cedere alla logica del vecchio modello

“Questo è il momento della ripartenza economica”

Il Ministro ha poi affermato: le prossime leggi, quasi tutti decreti,  riguarderanno “semplificazione, sburocratizzazione e velocizzazione”, cercando di offrire delle garanzie ai cittadini, premiando “chi rispetta la norma”.

Per seguire tutta la conferenza qui