La foto shock virale. La nostra soluzione per il monouso

Due macachi tengono per bocca una mascherina monouso gettata da un passante.

Sicuramente non è l’immagine più incoraggiante che potevamo aspettarci, durante un periodo che, tra ondata pandemica e inquinamento ambientale continuiamo a smarrire i principi etici, soprattutto quelli che ci permetterebbero di convivere empaticamente con la natura.

“Una scimmia macaco è stata immortalata mentre giocava con una mascherina in Malesia. A livello globale, stiamo utilizzando 129 miliardi di mascherine ogni mese da quando la pandemia di coronavirus è iniziata. Gli attivisti avvertono che questi dispositivi di protezione non riciclabili rischiano di causare danni significativi all’ambiente.
Mascherine usa e getta sono state trovate sott’acqua o sulle spiagge di tutto il mondo, causando problemi alla fauna selvatica.
Le mascherine riutilizzabili possono ridurre al minimo l’inquinamento da plastica, mentre le associazioni animaliste incoraggiano le persone a “tagliare le cinghie” delle mascherine dopo l’uso per evitare che gli animali vi rimangano impigliati.” (fonte People for planet)   (La fotografia del macachi è di Mohd Rasfan / AFP)

Per questo iRyciclo Play ha pensato di espandere il suo catalogo di Eco-raccoglitori progettandone uno nuovo a doc per il conferimento di mascherine e guanti usati. Con questo Eco-raccoglitore si potrà velocizzare la pratica di smistamento dei rifiuti classici con quelli speciali

riciclo

iRyciclo Play per l’emergenza mascherine e guanti usati

La pandemia, oltre a sconvolgere gli equilibri dell’economia mondiale, mutando notevolmente le abitudini di commercianti e imprenditori, porta con se anche una pericolosissima minaccia raffigurata dalla dispersione di milioni di mascherine e guanti usati nell’ambiente.

Per quanto fosse difficile vietare cotton fioc e caannucce di plastica, la situazione sembrerebbe risolversi, ma vietare la produzione di mascherine e guanti non è assolutamente possibile, ora che tutti gli stati del mondo ne richiedono l’esportazione.

Dal sito greenme.it condividiamo l’esemplare attività ambientalista di Emily Stevenson, “meglio nota come “The Beach Guardian”, è una biologa marina che trascorre il suo tempo a pulire i litorali della Cornovaglia insieme a suo padre Rob e ai volontari dell’associazione di beneficenza Beach Guardian. Negli ultimi due mesi, Emily e tutta la squadra hanno raccolto 650 guanti di plastica e 250 mascherine sul breve tratto di costa tra Padstow e Newquay. ©Emily Stevenson“Stiamo trovando in media da cinque a dieci maschere ogni volta che puliamo” – racconta Emily, che sottolinea come oramai i DPI si trovano praticamente ovunque.”

Quel che non tutti sanno è che molte maschere hanno strati sottili di plastica, inclusi polipropilene, polietilene e vinile non riciclabili. Anche se smaltiti correttamente, finiranno in discarica o verranno inceneriti, rilasciando fumi tossici.

Per questo iRyciclo Play ha pensato di espandere il suo catalogo di Eco-raccoglitori progettandone uno nuovo a doc per il conferimento di mascherine e guanti usati. Con questo Eco-raccoglitore si potrà velocizzare la pratica di smistamento dei rifiuti classici con quelli speciali

riciclo

Economia circolare, made in Italy e mascherine

Economia circolare, made in Italy, mascherine: potrebbero sembrare 3 hashtag da usare sui social, sono in realtà 3 basi fondamentali del nuovo progetto di ENEA.

Così come ha spiegato Claudia Brunori (responsabile della divisione Uso efficiente delle risorse e chiusura dei cicli, dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali), il progetto ha lo scopo di creare una filiera circolare delle mascherine: dalla produzione, passando per la raccolta, fino al riciclo delle stesse, tutto Made in Italy.

Cambiare per migliorare

Quello che preoccupa di più dal punto di vista ambientale, è che le direttive dell’ISS sono quelle di conferire le mascherine nell’indifferenziato: le mascherine in questo modo non potranno mai avere una seconda vita.

Col nuovo progetto, ENEA invece intende valorizzare i dispositivi di protezione partendo innanzitutto da una diversa produzione: non più mascherine composte da ferretto, elastico e vari polimeri plastici, ma l’idea è quella di creare filtri monouso in polipropilene da inserire in mascherine lavabili e riutilizzabili.

La raccolta incentivante

Nell’intervista ad AdnKronos , Brunori afferma che a questo punto i filtri usati dovrebbero essere raccolti con un sistema incentivante

Contenitori smart che siano in grado di riconoscere il filtro, sanificarlo e contabilizzarlo associandolo a chi lo ha conferito, affinché si possano elaborare anche forme di incentivazione per il corretto smaltimento rivolte al cittadino come, per esempio, bonus per l’acquisto di nuove mascherine”.

iRycicloPlay ha ideato un nuovo eco-raccoglitore proprio per poter raccogliere in sicurezza i dispositivi di protezione individuale, con il valore aggiunto della raccolta incentivante.

 

 

Il Covid 19 minaccia il riciclo

Ci siamo emozionati quando, per il lockdown imposto per fronteggiare il Covid-19, la natura si è ripresa i propri spazi.

Le acque limpide, i satelliti hanno rilevato una netta riduzione di inquinamento atmosferico e smog, gli animali liberi nelle città.

Ci siamo posti delle domande: cosa succederà con la ripresa della vita “normale”?

Non era certo auspicabile che il trend restasse quello del lockdown, ma la ripresa ha messo in evidenza comportamenti che possono minare i progressi fatti finora con il riciclo, soprattutto della plastica.

I comportamenti poco sostenibili

La paura di contaminazione dei cibi ha portato ad una corsa all’acquisto di cibi confezionati, anche frutta e verdura.

Questo significa un aumento esponenziale di consumo di plastica monouso e da imballaggio.

Accanto a questa tendenza troviamo la crescente richiesta di cibi da asporto e spesa a domicilio, comportamenti che incrementano l’aumento di packaging monouso.

Questi comportamenti sono aggravati dallo stop, ricevuto negli scorsi mesi, della filiera del riciclo e soprattutto della diminuzione del costo del petrolio che quindi porta le aziende ad approvvigionarsi sempre meno della plastica da riciclo perchè meno conveniente.

Conseguenza di tutto ciò è una diminuzione del riciclo a favore di un aumento della produzione di plastica.

Mascherine e guanti: grande spina nel fianco per l’ambiente

Molti si indignano per la produzione smodata di guanti e mascherine monouso, necessari come dispositivi di protezione individuale per poter svolgere in piena sicurezza le attività giornaliere.

La vera indignazione dovrebbe essere invece rivolta al modo in cui questi dispositivi vengono raccolti.

Ne abbiamo già parlato in questo articolo, in cui esprimevamo le nostre perplessità riguardo l’educazione civica dei cittadini e del corretto smaltimento di questi prodotti.

Purtroppo dopo 2 settimane il trend non accenna a migliorare: sempre più mascherine abbandonate per strada, all’uscita dei supermercati e degli uffici.

iRycicloPlay: raccolta e riciclo SMART

iRycicloPlay produce ed installa ecoraccoglitori SMART: la raccolta è incentivante. I cittadini rispettano l’ambiente e guadagnano eco-coupon spendibili in attività commerciali aderenti.

Tutti sono spronati a fare la loro parte e contribuire a mantenere l’ambiente pulito!

iRycicloPlay per un comune VIRTUOSO

Sapevi che il tuo comune può diventare GREEN?

Ospitando i nostri eco-raccoglitori nel tuo Comune sarà promossa la raccolta differenziata incentivante: iRycicloPlay dove tutti vincono!

La tua città diventa GREEN, migliora la qualità della vita grazie ad una raccolta differenziata ottimale.

I comuni che aderiscono a questo nuovo modo di fare raccolta possono risparmiare sui costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, oltre a ricevere contributi maggiori e ad aumentare il valore dei materiali raccolti.

Costante comunicazione coi cittadini: sugli schermi degli eco-raccoglitori iRyciclo Play il comune potrà migliorare la comunicazione coi cittadini e pubblicizzare a titolo gratuito i propri eventi.

E il cittadino cosa “guadagna”?

La comunità è incentivata grazie al sistema di eco-coupon erogati dagli eco-raccoglitori iRycicloPlay, in forma cartacea o digitale sugli smartphone, tablet o PC e spendibili in prodotti e/o servizi promozionali delle attività commerciali aderenti.

Le attività commerciali che aderiscono al progetto possono aumentare i clienti potenziali e dare vita ad un’attività di green marketing.

Tutti vogliono vivere in un mondo più pulito!

Sapevi che puoi richiedere un comodato d’uso gratuito anche nella tua città?

 

In vista dell’emergenza da Covid-19 e dell’uso obbligatorio di guanti e mascherine, abbiamo ideato un nuovo eco-raccoglitore che potrà aiutarci a tenere pulite e sicure le nostre città!

Coronavirus: nuovo Ecoraccoglitore iRycicloPlay

Dal 4 Maggio molte attività riprendono la propria attività cosi come da DPCM del 26 Aprile.

Sono richieste ovviamente tutte le misure necessarie per il contenimento dell’epidemia: distanziamento sociale (di almeno 1 metro) e l’uso di mascherine e guanti nei posti di lavoro, sui mezzi pubblici e in alcuni negozi o locali.

Si stima che serviranno, sul territorio italiano, dal 4 Maggio in avanti circa 1 Miliardo di mascherine al mese. 

I Dispositivi di Protezione Individuale dove andranno a finire?

L’allarme era scattato già a  fine febbraio da Gary Stokes, cofondatore di OceansAsia, il quale affermava che molte mascherine erano state rinvenute sulle rive delle spiagge di Soko (Honk Kong)

Lo stesso problema se lo sta ponendo l’Italia, in vista soprattutto della Fase 2.

Allarme che ha delle basi: sono stati già trovati migliaia di dispositivi di protezione lasciati per terra sulle nostre strade.

«Le persone che abbandonano oggi questi oggetti sono le stesse che prima abbandonavano altri rifiuti per strada senza alcun rispetto né per la salute né per l’ambiente. Certo che oggi, dato il tipo di rifiuto potenzialmente infetto, questo atteggiamento è ancora più grave» ha detto il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Si perchè il pericolo può essere doppio: se non correttamente raccolti e smaltiti questi dispositivi possono essere fonte di inquinamento ambientale e veicolo del virus.

Nuovo Ecoraccoglitore iRycicloPlay

Per questo iRycicloPlay ha progettato un nuovo Eco-Raccoglitore per Guanti e Mascherine usati.

Il cittadino è tenuto a raccogliere guanti e mascherine usati in un sacchetto apposito che poi conferirà in cambio di eco-bonus, così come per ogni eco-raccoglitore iRyciclo Play.

Noi siamo pronti, e tu? Fa la tua parte! Richiedi il nostro nuovo eco-raccoglitore nel tuo Comune!

 

Covid19 e riciclo rifiuti sanitari

Ogni evento porta con sè delle conseguenze: parliamo dell’emergenza sanitaria del Coronavirus.

Ci soffermeremo in questo articolo sull’aspetto dei rifiuti: quelli ospedalieri che,solo nell’ultima settimana, in Italia sono aumentati del 20%.

Rifiuti sanitari in Italia

Lucia Leonessi, direttore generale di Confindustria Cisambiente, cui fanno capo le imprese del settore di ecologia e igiene ambientale, ha dichiarato che la grande quantità di rifiuti speciali sanitari sta mettendo a dura prova gli oltre 90.000 addetti delle imprese del sistema di gestione e smaltimento rifiuti.

Il sistema però regge bene e risponde all’emergenza in maniera efficace.

Tra le aziende associate a Cisambiente vi è Eco Eridiana Spa: fondata a Genova nel 1988, nel corso degli anni si è affermata come azienda leader in Italia nei servizi di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento di rifiuti di origine sanitaria e industriale. Del gruppo fanno parte diverse aziende. Circa il 50% dei rifiuti sanitari italiani viene gestito dal gruppo.

Il trattamento dei rifiuti ospedalieri

Andrea Giustini, presidente di Eco Eridiana, ha dichiarato all’ANSA che la procedura di trattamento dei rifiuti sanitari, potenzialmente infetti a causa della loro provenienza, è molto rigida.

fonte Eco Eridiana Spa

Sono usati sacchi e contenitori appositi per raccogliere e trasportare i rifiuti ospedalieri agli impianti autorizzati allo smaltimento.
I contenitori possono essere riutilizzati ma devono essere sottoposti a procedure di sterilizzazione sanificazione; mentre i rifiuti sono avviati a termovalorizzazione producendo energia disponibile nella rete.

La scelta di sanificare e riutilizzare i contenitori riduce l’impatto ambientale del processo di riciclo evitando la produzione di nuovi contenitori (qualora non fosse possibile sanificarli completamente vengono avviati al processo di termovalorizzazione).

 

La termovalorizzazione rappresenta un processonel quale il calore sviluppato dal processo di combustione dei rifiuti è recuperato per produrre vapore.
Tale vapore sarà utilizzato per produrre energia elettrica o per il teleriscaldamento.

Coronavirus: la raccolta differenziata

L’emergenza Coronavirus

L’Italia è chiamata ad affrontare una delle emergenze sanitarie più grandi dell’ultimo secolo.

Cambiano le abitudini di ognuno: chi può stare a casa, organizzando lo smart working, e chi deve lavorare per garantire che i beni di prima necessità siano assicurati.

Tra questi vi sono gli operatori addetti alla raccolta dei rifiuti.

Il vademecum dell’ISS per i rifiuti

L’ ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha pubblicato un rapporto sulla gestione dei rifiuti da parte dei cittadini positivi al tampone e posti in quarantena obbligatoria, con lo scopo di tutelare la sicurezza degli operatori ecologici.

Al momento non è noto il tempo di sopravvivenza in un rifiuto domestico/urbano dei coronavirus in generale, e del virus SARS-CoV-2 in particolare, ma sussiste una elevata percezione del rischio da parte della popolazione italiana ed anche tra gli operatori coinvolti nella raccolta dei rifiuti urbani

– Per la raccolta devono essere utilizzati almeno due sacchetti (uno dentro l’altro), possibilmente utilizzando un contenitore a pedale.
– Chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti mono uso;
– Non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
– Evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
– Smaltire il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada).

Poche regole per tutti

Per le abitazioni in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone l’ISS raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata.
A scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati.