Mosca si rinnova: stop discariche a cielo aperto, parte la raccolta differenziata

Il 2020 è l’anno del cambiamento per i cittadini di Mosca. Prima d’ora la Russia non è mai stata capace di sollevare un piano di raccolta differenziata capace di coinvolgere l’intera metropoli. Il progetto da poco attuato sembra convincere, nonostante i diversi dissensi mossi da alcuni ecologisti un po’ scettici. Mosca è una delle capitali che produce più rifiuti al mondo; alcune fonti parlano di circa 8 milioni di tonnellate ogni anno, mentre l’intera Russia ne dichiara 60 milioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Due anni fa il Presidente Vladimir Putin, firmando il piano nazionale per l’ecologia, ha ufficializzato che la Russia si impegnerà attivamente a conseguire il riciclo del 36% dei rifiuti urbani entro il 2024.

Ma il nuovo piano di raccolta mira ancora più in alto, imponendo l’obiettivo del 50% di riciclo complessivo. Nel futuro prossimo venturo il progetto coinvolgerà anche le città limitrofe, anch’esse provviste di programmi di gestione e smaltimento dei rifiuti. Questo garantirebbe una svolta per gli abitanti di mosca, che a differenza di cittadini di altre nazioni confinanti, sono ancora disavvezzi a tali sistemi e procedure.

“Senza un’educazione e un’informazione accessibile a tutti, nessuno capirà cos’è il riciclaggio. Si verificherà la stessa situazione che si verifica nella maggior parte delle altre città impreparate del mondo”, dice l’eco attivista Asya Mitskevich. ( fonte euronews.com)

Un problema affrontabile con vasti margini di successo adoperando un sistema di digital signage, come quello pensato da iRyciclo Play. Gli eco-raccoglitori iRyciclo Play, dispongono di monitor diretti costantemente da un team ingegneristico di spiccata professionalità, che come peculiarità (oltre a offrire inserzioni pubblicitarie) hanno quella di divulgare qualsiasi contenuto informativo, in modo che il singolo utente possa compiere i passaggi di consegna dei rifiuti autonomamente e in assoluta facilità.

 

 

 

Carta Smeraldo: Bologna cambia

Un passo indietro?

A Bologna la raccolta dei rifiuti non differenziabili avviene con modalità completamente nuove:

ritornano i cassonetti in strada, ma la grande novità è la Carta Smeraldo.

I cassonetti con cassetto possono essere infatti aperti solo con la carta,

distribuita ai 47.000 intestatari della Tari e attivabile attraverso l’app “il Rifiutologo”.

Altra novità è la Carta Smeraldo web con la quale è possibile aprire il cassonetto avvicinando il proprio smartphone al lettore,

senza dover inserire fisicamente la tessera.

Cosa cambia per i cittadini?

La raccolta dell’indifferenziato non avviene più porta a porta ma è il cittadino a dover conferire i rifiuti autonomamente;

dall’altro lato essendo la carta associata ad ogni utente Tari, si costruisce la strada verso la tariffazione puntuale.

 

La tariffazione puntuale, introdotta dalla legge regionale 16 del 2015, è un sistema per la gestione dei rifiuti che consente di introdurre una tariffa calcolata in parte in base alla reale produzione di rifiuto conferito dall’utente. É una misura che responsabilizza i cittadini e permette di raggiungere risultati ambientali importanti in termini di raccolta differenziata e di riduzione dei rifiuti.

 

Piccoli passi che fanno ben sperare in un cambio di rotta anche nei singoli comuni italiani.

 

Con iRycicloPlay le città possono diventare Smart, scopri come!

 

Fonte Comune di Bologna