Gli iRyciclo in provincia di Bologna. Guadagno per tutti!

Se hai seguito i nostri principali canali social sarai sicuramente a conoscenza della nuova installazione di iRyciclo Play.

Infatti, sabato 24 ottobre alle ore 11 sono stati inaugurati 3 eco raccoglitori per la raccolta differenziata incentivante di bottiglie flaconi e lattine di alluminio ai Conad di San Giovanni in Persiceto, San Matteo della Decima e sant’Agata Bolognese.

I cittadini potranno conferire seguendo le istruzioni audio e video dell’eco raccoglitore, ogni 5 pezzi inseriti riceveranno uno o più eco coupon da spendere al Conad o negli esercizi convenzionati, guardando il monitor potranno conoscere tutte le altre offerte.

Con gli eco raccoglitori di ultima generazione iRyciclo Play tutti ci guadagnano, i cittadini perché in cambio di rifiuti ottengono buoni da spendere, gli esercenti perché vedranno aumentare la clientela e la natura perché i rifiuti correttamente separati saranno riciclati per dare vita a nuovi prodotti, diminuendo gli sprechi e l’inquinamento da plastica, è incredibile come un piccolo gesto quotidiano possa cambiare la nostra vita, ci guadagna l’ambiente ci guadagni tu.

iRyciclo Play punta a offrire (a tutte le attività commerciali e non) maggiore visibilità, clientela e difende l’ambiente. Oggi il consumatore è sempre più green, “attento ai prezzi, alla qualità e alla natura”. È per questo che iRyciclo Play crede nella sinergia tra i sistemi green e le tecnologie innovative

Riciclo: Conai raggiunge il maxischermo con Trash

Il nuovo film d’animazione ‘Trash’ è sostenuto da Conai (il Consorzio Nazionale Imballaggi) e dai Consorzi di filiera CIAL (per l’alluminio), COMIECO (per carta e cartone), COREPLA (per la plastica), COREVE (per il vetro) e RICREA (per l’acciaio). (fonte art. ecodallecittà.it)

Dal 16 ottobre sono avviate le proiezioni su tutti i cinema più importanti d’Italia del film d’animazione ‘Trash’, che punta a sensibilizzare l’attenzione dei più piccoli e non solo sul tema del riciclo.

Un film ideato da menti creative tutte e diretto da Luca della Grotta e Francesco Dafano. La prima d’inaugurazione si.è svolta a Roma, durante il festival Alice nella città, dedicata alle nuove generazioni. Durante questa presentazione non potevano mancare i volti noti dei principali Consorzi italiani per il riciclo degli imballaggi.

Tra i nomi più importanti troviamo quello di Alan Vele, il Ceo di Al-One che dice: «Trash rappresenta l’impegno della Al-One per un mondo più pulito. […] Abbiamo realizzato il film attraverso la scoperta e la valorizzazione dei grandi talenti italiani che, come i protagonisti della nostra storia, meritano una seconda occasione, una vita migliore. CONAI e i Consorzi per il riciclo degli imballaggi, in accordo con la distribuzione, ci hanno dato più forza nel lancio del film, sposando il progetto in questa fase. Il mio auspicio è che si possa continuare a divulgare il messaggio di Trash con un linguaggio familiare ai giovani… ad esempio producendo la serie animata».

Sempre grazie a eco delle città .it, ricordiamo inoltre che l’anno scorso, grazie all’impegno della sinergia CONAI e dai Consorzi di filiera, sul nostro territorio è stato possibile provvedere al riciclo il 70% dei rifiuti di imballaggio; tra questi troviamo 9 milioni e 560mila tonnellate sui 13 milioni e 655mila immessi al consumo.

Accordo tra Anci e Coreve per gli imballaggi in vetro

È stato ufficializzato il documento tecnico che vede Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Coreve (Consorzio Recupero Vetro) uniti per garantire una raccolta differenziata eccellente per tutti i comuni italiani.

Per i prossimi cinque anni, quindi entro il 2024, si pagheranno 74 euro a tonnellata. La questione più interessante è quella relativa alla raccolta differenziata del vetro, dove finalmente dopo un lungo periodo di dibattiti, si dispongono le misure per un riciclo del vetro differenziato per colore.

“Con più di 1.800.000 tonnellate, l’Italia si piazza al secondo posto nella classifica dei paesi europei più “ricicloni” di vetro, davanti a noi solo la Germania. Secondo i dati pubblicati dalla Federazione europea dei produttori di contenitori di vetro, i tassi medi di riciclo del vetro nell’Unione Europea, già dal 2012, hanno superato la soglia del 70 per cento e l’Italia si posiziona al di sopra di questa media e, negli ultimi 5 anni, la raccolta del vetro non ha fatto altro che migliroare. Dagli anni Novanta a oggi il tasso del riciclo del vetro è cresciuto del 131%.” (fonte Eurovetro.com)

L’Italia, proprio perché rappresenta un’eccellenza nel recupero del vetro, alimenta la sua identità sostenibile favorendo l’economia circolare nazionale. Pertanto, dal primo settembre disporrà una serie di contributi destinati a tutti i comuni del territorio.

Come espone il presidente di Coreve Gianni Scotti “L’obiettivo principale dell’intesa  è premiare la qualità della raccolta del vetro finalizzata al riciclo. Per questo, da un lato abbiamo accettato un elevato incremento (+40%) dei corrispettivi per materiale di alta qualità (per coprire l’80% dei costi di un servizio di raccolta differenziata efficace ed efficiente, come richiesto dalle nuove Direttive) ma, dall’altro, abbiamo ridotto significativamente i contributi per chi effettua una pessima raccolta. In quest’ottica va anche vista l’introduzione di strumenti ad hoc, come: la sperimentazione della raccolta differenziata divisa per colore, l’introduzione di un premio per la riduzione della presenza di sacchetti e importanti risorse aggiuntive per la comunicazione ai Cittadini. […] (fonte cit. alternativasostenibile.it)

Riguardo la diversificazione del colore del vetro, iRyciclo Play propone un Eco-raccoglitore con un design capace di disporre al suo interno due contenitori da 1100 lt, con i due rispettivi sportelli per il conferimento di vetro clear (quello con più valore) e vetro flower, col fine di garantire una raccolta differenziata ancora più precisa e di qualità (vedi l’immagine).

Cresce la produzione di sacchetti in plastica organica

Soprattutto negli ultimi anni si sta verificando una costante produzione di plastiche compostabili o organiche per sostituire la plastica tradizionale, che come tutti sanno è divenuta la principale minaccia del nostro pianeta. Il problema più comune che frena il ciclo rigenerativo delle materie di scarto è quello del conferimento sbagliato. Spesso infatti, molta plastica viene gettata nell’umido, senza nemmeno essere sciacquata a dovere per rimuovere i residui alimentari.

Di pari passo all’elevata produzione di plastiche organiche, purtroppo, anche le plastiche intese come ‘tradizionali’ continuano a essere prodotte in quantità troppo elevate.

Esistono altre soluzioni?

Oltre alla plastica organica, comunemente prodotta grazie all’impiego di mais, esistono altri materiali molto pratici a sostituzione della plastica che dovresti considerare: borse di lino, di canapa, di cotone, di tessuto, o di trame 100% biodegradabili come il feltro, la iuta, il nylon o la lana sono soluzioni pratiche per evitare scelte monouso, come accade ancora oggi nei supermercati.

Ricordiamo che la caratteristica principale delle plastiche compostabili sta nel poter essere adoperata per la produzione alternativa di fertilizzante. Diviene quindi importante differenziare con accuratezza tutti i materiali. Ecco perché nell’umido non va confusa la plastica compostabile con quella comune, se non si vuole compromettere il riciclo del materiale. È comunque consigliato scegliere i sacchetti di plastica organica sia per l’umido che per i diversi tipi di rifiuti.

fonte https://www.lagazzettadilucca.it/rubriche/2020/08/sacchetti-in-plastica-organica-aumenta-lutilizzo/

Ferrarelle per un mondo a impatto -1

Il gruppo Ferrarelle è un marchio storico del made in Italy che colloca, nelle 4 sedi sul territorio italiano, 450 dipendenti.
Proprietario dei marchi Ferrarelle, Natìa, Santagata, Roccafina, Vitasnella, Le linfe di Vitasnella, Boario e Fonte Essenziale il gruppo lavora nel rispetto delle risorse naturali adottando soluzioni attente all’impatto dell’azienda sull’ambiente.

L’attenzione all’ambiente

L’azienda è molto attiva nel rispetto e tutela dell’ambiente e lo fa con diverse iniziative:

– Insieme al FAI per la tutela del Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo (si occupano della piantumazione di nuovi alberi, danno vita ad un’apicoltura consapevole e valorizzano il parco con aree aperte al pubblico)
– Masseria delle Sorgenti è l’azienda incaricata di gestire gli 88 ettari del Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo dedicati alla coltivazione biologica.
– Dal 2017 è operativo il nuovo stabilimento di Presenzano dedicato alla produzione di preforme in R-PET (PET riciclato)

Da rifiuto a risorsa

Ferrarelle è la prima azienda di acqua minerale a sottrarre all’ambiente 23.000 tonnellate di plastica all’anno. Nello stabilimento di Presenzano si riciclano bottiglie di plastica PET per produrne di nuove fatte al 50% di R-PET (PET riciclato), il massimo consentito dalla legge italiana.

L’importanza del riciclo per Ferrarelle ha dato vita ad un nuovo progetto in collaborazione con Discovery Creative.
La campagna “Discovery For Good” lanciata per sensibilizzare sull’importanza del riciclo e di cui Ferrarelle è partner esclusivo, vede protagonisti Gabriele Corsi, Roberto Valbuzzi e Diego Thomas e sarà trasmessa su Canale Nove e Real Time.

La campagna  lanciata in occasione della Giornata mondiale del riciclo, sarà programmata in alcune giornate particolari in cui ricorrono giornate internazionali dedicate alla salvaguardia del pianeta e ai temi della sostenibilità:
22 marzo: Giornata mondiale dell’acqua
22 aprile: Giornata della Terra
5 giugno: Giornata mondiale dell’ambiente
8 giugno: Giornata mondiale degli oceani
8 luglio: Giornata internazionale del Mar Mediterraneo.

Tutte le immagini sono a scopo illustrativo

Coca-Cola: bottiglie di plastica si, ma riciclate

Coca-Cola non abbandonerà le bottiglie di plastica

La dichiarazione di Bea Perez, responsabile dei progetti per la sostenibilità ambientale di Coca Cola, alla BBC durante l’incontro annuale del World Economic Forum a Davos, è chiara: l’azienda non abbandonerà le bottiglie di plastica.

Vi chiederete Perchè? I clienti vogliono ancora usarle e “Gli affari non sono veri affari se non si soddisfano le esigenze dei consumatori” (cit.)

Coca-Cola è l’azienda che inquina di più

Secondo un rapporto pubblicato nel 2019 dalla Break Free from Plastic, organizzazione che si occupa di sostenibilità ambientale e di inquinamento da materie plastiche, Coca-Cola è il più grande produttore di rifiuti di plastica al mondo.
L’azienda produce, infatti,  3 milioni di tonnellate di involucri e contenitori in plastica ogni anno.

Bea Perez al WEF ha ammesso il problema dicendo che Coca-Cola sarà anche “parte della soluzione”;
la società infatti si è impegnata a produrre tutti i suoi imballaggi con almeno il 50% di materiale riciclato entro il 2030 e di raccogliere o riciclare una bottiglia o una lattina per ognuna di quelle che vende.

 

Precedentemente il CEO della società, James Quincey, in una dichiarazione alla stampa aveva affermato:

“Indipendentemente da dove provenga, vogliamo che ogni confezione abbia più di una vita”

 

 

Con iRyciclo Play le aziende possono raccogliere, e quindi riciclare, le bottiglie vuote incentivando i consumatori (es. sconti su prodotti nuovi).

Tutto ciò personalizzando gli eco raccoglitori dando vita ad una nuova attività di marketing.

 

Clicca qui per scoprire i vantaggi del nostro franchising.

 

 

 

*Le immagini hanno il solo scopo illustrativo