UN’ITALIA VIRTUOSA

La nostra Italia, un’esempio in Europa per il riciclo e la sostenibilità!

Era il 2019 e l’Italia ha già superato obbiettivi fissati per il 2030 da CONAI, raggiungendo un tasso di riciclo del 70%.
Dal 2019, sono stati conferiti al sistema CONAI 11 milioni di tonnellate di rifiuti, di questi l’87% avviato a riciclo e il restante 13% destinato al recupero energetico, di questi il 53% proviene dalla raccolta urbana, e il 47% dalle industre, ciò ha portato benefici dal riciclo che superano il miliardo di euro in Italia.

Con la crescita dei comuni italiani coinvolti, sono aumentate le gestioni consortili e indipendenti del riciclo, gestendo i rifiuti e il loro riciclo dividendo: la plastica, vetro e acciaio ai consorzi e legno, carta e alluminio alla gestione privata.
Nei mesi di lockdown purtroppo, la produzione di materiali riciclati e diminuita nelle attività a causa delle restrizioni, ma ha tuttavia portato un aumento nella produzione domestica di questi materiali “spazzatura”, permettendo così di mantenere costanti le percentuali e le quantità di materiale riciclato e di recupero energetico garantito dal riciclo.

Noi di iRyciclo Play, ci facciamo carico della missione del sistema consortile, promuovendo una gestione di rifiuti, tecniche di riciclo e di promozione di quest’ultimo, tramite tecnologie e macchinari che oltre a rendere il nostro paese, un paese eco sostenibile, possano anche stare al fianco di piccole e grandi attività, portando vantaggi e garantendo una visibilità che possa, anche se di poco, rendere meno duo questo periodo di crisi che stiamo vivendo.

“Abbiamo praticamente già raggiunto gli obiettivi europei di riciclo richiesti entro il 2025, e il nostro sistema Paese continua a fare scuola in Europa. Ora dobbiamo continuare a lavorare per incentivare l’eco-design e per sviluppare e potenziare le tecnologie per il riciclo”
-presidente Conai Luca Ruini-

La storia di Zoe e un suo possibile alleato: l’ Eco-Raccoglitore iRyciclo Play

A Bedizzole in Provincia di Brescia una giovanissima sostenitrice dell’ambiente attira l’attenzione di tutti, anche quella del primo cittadino.

La piccola Zoe è una bimba di soli 7 anni con uno spiccato senso civico. Pochi giorni fa tra le varie richieste pervenute al Sindaco Giovanni Cottini si è presentata quella della madre di Zoe. Una richiesta assolutamente inaspettata e insolita che ha sorpreso tutti i funzionari del Comune. Il contenuto della lettera indirizzata al Sindaco è stato deciso proprio dalla piccola Zoe, la quale ha chiesto alla giovane madre di comunicare al primo cittadino la sua volontà di attuare un’attività di raccolta di rifiuti “manuale” per proteggere l’ambiente. Zoe desidera solo una cosa: ripulire le strade della sua amata città da cartacce, mozziconi di sigaretta e mascherine usate.

Un’altra prova che dimostra quanto le nuove generazioni hanno compreso il pericolo in cui incorre l’uomo se non inverte immediatamente il suo modo di abitare.

Riguardo il permesso richiesto da Zoe, il sindaco Giovanni Scottini ha subito espresso considerazioni di lode: “Qui in Comune abbiamo accolto tutti con entusiasmo la volontà della nostra piccola Greta Thunberg. Così, l’abbiamo invitata nella nostra struttura per stipulare un patto di collaborazione con lo scopo di fornirle tutti i materiali necessari per fare una raccolta in sicurezza”. Una firma resa possibile grazie a ‘Legami Leali’, associazione che fa rete tra 22 paesi del Garda nel Bresciano, che ha donato a Zoe sacchi, guanti e pinze per raccogliere i rifiuti.

Per esemplari cittadini come Zoe – la piccola “Greta Thumberg italiana”- il nostro sistema di raccolta differenziata incentivante può davvero rappresentare un aiuto significativo.

iRyciclo Play realizza degli Eco-Raccoglitori per la raccolta di vari materiali ( tra cui guanti e mascherine) che possono essere installati anche al di fuori di istituti scolastici. Questo permetterebbe a più giovani di mettere in pratica le lezioni tenute tra i banchi di scuola sul rispetto per l’ambiente e delle proprie strade.

Ricicliamo, ma per davvero!

Il riciclo un dovere per il bene nostro e del futuro del nostro pianeta.

La nostra casa, il nostro pianeta, da ormai mezzo secolo si trova a dover affrontare delle emergenze climatiche che stanno mettendo a dura prova lo stesso pianeta e noi abitanti, come detto da Greenpeace nel –report Countdown to extinction– entro la fine del secolo, gran parte delle comunità più povere si troverà ad affrontare gravi problematiche.
A far fronte a queste problematiche ci sono enti e fondazione, che arrivando alla popolazione tramite diversi portali di comunicazione, sono riusciti a coinvolgere e a far nascere nei propri ascoltatori un senso civico, che con il passare del tempo sta portando dei risultati che si spera possano affievolire determinate problematiche.

Grazie al modo di comunicare degli enti e delle fondazioni, anche le grandi aziende hanno recepito il messaggio della grave situazione in cui si trova il nostro pianeta.
A tal proposito, molte di queste aziende, hanno cominciato a “rispettare” l’ambiente, purtroppo però alcune di queste aziende usano l’ecologismo come strumento di marketing, per fidelizzare clienti, proclamandosi “eco-friendly“, senza però agire realmente nel rispetto dell’ambiente, il nostro scopo è di portarli a realizzare realmente ciò che promettono al nostro pianeta.
Da qui il termine “Greenwashing” denudare, denudare queste aziende incapaci di sostenere un reale impegno ecologico.

Questa incapacità di alcune aziende, è purtroppo dovuta, a volte, alla difficoltà nel affrontare determinati impegni ecologici, come il riciclo della plastica, uno dei materiali meno atti al riciclo.
Ciò spinge le aziende a cercare e trovare sotterfugi per rendere reale il loro impegno ecologico agli occhi dei consumatori, nascondendo così la loro incapacità riguardo al vero significato di ECOLOGISMO.

Noi di IRYCICLO nel nostro piccolo, ci impegniamo ad aiutare queste aziende a colmare questa incapacità, con i nostri eco-raccoglitori che aiutano a riciclare materiali complessi come la plastica, procurando vantaggi al pubblico ma soprattutto alle stesse aziende.

La plastica non si ricicla facilmente. Il vero business è la comunicazione Green

Purtroppo, molte prove raccontano una triste verità, sconosciuta ai più, riguardo la plastica: è uno dei materiali meno ‘riciclabili’ fra tutti.

I media, i social e gli strumenti di divulgazione di vario genere non ci dicono effettivamente tutto sull’impiego della plastica riciclata. Ci sono dati scientifici davvero raccapriccianti che denotano un riciclo inefficace per questo materiale artificiale. Nel mondo, la stragrande maggioranza di tutti i rifiuti di natura plastica non ha modo di passare per circuiti di recupero, proprio perché, una volta che terminano il primo ciclo di consumo, non ha più le caratteristiche per le quali diventa possibile ripristinare in industria o in laboratorio la sua materia. In altre parole, moltissima plastica scartata è destinata tristemente alla discarica e agli inceneritori.

Verità ancora più cruda è quella relativa all’inquinamento dei mari e dell’aria che respiriamo. Sì, perché la plastica, negli anni, dissolvendosi nella natura, disperde nell’ossigeno un quantitativo enorme di micro frammenti. Ovviamente stesso discorso vale anche per l’acqua che beviamo, inquinata a sua volta da questi micro elementi nocivi. Un valido studio scientifico australiano afferma che ognuno di noi ogni settimana ingerisce 5 grammi di sostanze plastiche.

Il riciclo della plastica non è circolare, bensì lineare. La sua struttura permette un riciclo minimo ed esauribile in pochissimo tempo

Ci rincresce quindi comunicare, a tutti gli imprenditori che si apprestano a impiegare investimenti sul riciclo della plastica, che la vera fonte di guadagno non è quella che si ottiene dal materiale, ma è quella che produce una buona comunicazione, uno slogan sostenibile o un valido messaggio di sensibilizzazione. Ad ogni modo siamo certi che chiunque abbia modo di riciclare plastica percorra una strada utile per il bene comune e per questo ammirevole.

La plastica va riciclata, sempre: ma il vero guadagno lo si ottiene dall’identità green della tua azienda.

iRyciclo Play su questo fronte propone uno strumento davvero interessante ed innovativo per permettere a qualsiasi azienda di affiancarsi alle ragioni ambientali con ottimi risultati. Il mezzo in questione è quello del monitor da 55 pollici con tecnologia Sun Brightless che illumina la parte superiore degli Eco-Raccoglitori.

Gli Eco-Raccoglitori vengono installati in ambienti esterni molto trafficati. Per questo attirano l’attenzione di tanti cittadini, assicurando massima visibilità del messaggio Green dell’azienda che decide di pubblicizzare la propria attività sui monitor.

A Natale regala “Green”. Tante idee di riciclo creativo

Ormai il Natale è alle porte! Se non hai ancora provveduto ai regali, iRyciclo Play ti consiglia originali idee per doni ottenuti da materiale di scarto come la plastica

Da tempo anche i più grandi product designers del mondo stanno utlizzando materiale di scarto, come quello plastico, per realizzare i propri progetti, anche a livello di produzione seriale. Oggi la soluzione del riuso è applicabile anche per l’artigianato, tra cui quello fai da te. Ci sono infatti tantissime possibilità creative per comporre comodamente a casa originali oggetti per adornare gli ambienti domestici. Tra questi, sul web circolano simpatici oggetti da poter regalare ai nostri cari. In questo modo restituiremo nuova vita a materiali ormai destinati all’abbandono in discarica.

Ecco 5 possibilità:

01. PIANTE

Gli alberi producono ossigeno ricavato da anidride carbonica. Regalare una pianta significa assimilare meglio l’aria della casa, e per la persona stabilizza la frequenza cardiaca e la pressione del sangue.

02. PRODOTTI RICICLATI O RIGENERATI

È un modo per ridurre l’impatto ambientale. Come: Giocattoli, oggetti tecnologici plastici o abiti con filati riciclati, ad esempio.

03. LIBRI E SPETTACOLI

Regalare un biglietto per un evento culturale, o anche per mostre, non prevede nessun consumo; specialmente se i biglietti sono stampati su carta riciclata e con inchiostri non altamente inquinanti.

04. OGGETTI UTILIZZABILI PER MOLTO TEMPO

La durabilità è importante. Pensa a un regalo che possa essere utilizzato per tanto tempo. escludi quindi l’oggettistica monouso.

05. NO ALLA PLASTICA

Nei nostri mari circolano piu di 150 milioni di rifiuti plastici. L’occasione dei regali di Natale potrebbe essere una nuova occasione per evitare l’immissione di altri prodotti plastici.

Fonte https://www.consumerismo.it/ art. di Luigi Gabriele

Una nuova generazione di Eco-Raccoglitori è alle porte

Il design degli Eco-Raccoglitori iRyciclo Play non smette di mutare: oggi i produttori hanno definito una nuova linea estetica che prevede un nuovo tettuccio aerodinamico.

I vantaggi principali del nuovo modello sono:

Il design degli Eco raccoglitori iRyciclo Play migliora l’arredo urbano, giocando un ruolo fondamentale nella tutela dell’ambiente e incrementando la percentuale di raccolta differenziata Gli Eco raccoglitori iRyciclo Play possono essere installati in qualsiasi punto della città.

iRyciclo Play è il primo servizio al mondo che unisce le Eco-promozioni smart in Digital Signage con lo sviluppo ecosostenibile della tua città. iRyciclo Play crea un circuito virtuoso tra i cittadini e le nostre aziende Partner, basato sulla fusione tra la raccolta differenziata incentivata e le Eco-promozioni smart di ultima generazione. Abbiamo studiato un design accattivante per i nostri eco raccoglitori che possono essere installati in qualsiasi area urbana o commerciale della tua città.

Le tecnologie innovative applicate alla raccolta differenziata incentivata favoriscono una forte comunicazione tra gli eco raccoglitori iRyciclo Play e i cittadini, creando un collegamento diretto tra il riciclo virtuoso ed i nostri partner commerciali.

Scopri di più sul nostro servizio di Digital Signage »

Tutte i loghi e marchi presenti sulle immagini sono a puro scopo dimostrativo e appartengono ai diretti proprietari.

Il nuovo spot di SeiToscana per il riciclo dei materiali

SeiToscana, gestore del servizio della raccolta dei rifiuti urbani, ha presentato da poche ore un simpaticissimo corto animato dove racconta il processo di riciclo, servendosi della semplicità di una cartone 2D

SeiToscana, da come si evince dal sito aziendale, propone ed attua un sistema di raccolta dei materiali davvero efficace. Lo scopo di SeiToscana è quello di difendere il patrimonio ambientale toscano soddisfando a suo tempo le esigenze dei comuni e dei cittadini che rientrano nelle aree di interesse.

Il territorio servito da Sei Toscana è quello della Toscana del Sud e copre circa la metà dell’intera superficie regionale, racchiudendo 104 comuni (35 aretini, 28 grossetani, 6 livornesi e 35 senesi). Un territorio molto eterogeneo che comprende zone montuose, collinari e marittimefatto di piccoli borghi, città d’arte, luoghi patrimonio dell’Unesco, parchi e riserve naturali. Un territorio da salvaguardare, in cui la gestione sostenibile dei rifiuti riveste un ruolo strategico ai fini della salvaguardia e della tutela dell’ambiente.

Il sistema di raccolta integrata predisposto da Sei Toscana consente di affiancare alla raccolta dei rifiuti solidi urbani indifferenziati tutte le tipologie di raccolta differenziata: organico, carta, plastica, vetro, alluminio, tetrapak. I servizi di raccolta si svolgono sia attraverso contenitori stradali (cassonetti tradizionali o con sistemi di accesso controllato con riconoscimento dell’utenza) che attraverso il sistema del ritiro domiciliare, in cui gli utenti devono raccogliere i rifiuti nei sacchetti e mastelli dati in dotazione dall’azienda e conferirli in strada nei giorni e negli orari stabiliti del relativo calendario. Sei Toscana è attiva sul territorio anche con servizi di spazzamento e pulizia di vie e piazze cittadine, gestione dei centri di raccolta e tutta una serie di servizi accessori ed opzionali a disposizione sia dei privati che delle Amministrazioni locali. (fonte www.seitoscana.it)

GUARDA LO SPOT QUI https://www.facebook.com/seitoscana/videos/3499519180165700

Carioca: solo packaging e prodotti in plastica riciclata

La famosa casa produttrice di articoli di colori, cancelleria e similari promuove l’idea di riciclo e riuso.

È da Giugno 2020 che l’azienda leader nel settore ha lanciato una scommessa, quella di rilanciare una nuova logica di mercato che vede il riciclo come risorsa produttiva dei principali materiali prodotti, che sono: matite colorate, packaging e accessori per scuole e uffici.

“La plastica è stata sostituita utilizzando plastica riciclata da: per-consumer, recuperando da processi di produzione, per 42 tonnellate; post-consumer, con il nuovo materiale Ecoallene, 100% da riciclo poliaccoppiati, per oltre 40 tonnellate. Per il prossimo anno l’obiettivo è raddoppiare la quantità̀ di plastica da riciclo utilizzata e aumentare l’utilizzo di plastica riciclata post-consumo anche su altri prodotti in assortimento. L’ambizione di Carioca è rendere riciclo e riuso della plastica la fonte principale dei propri consumi.” (fonte www.adnkronos.com)

Lo stampaggio del materiale plastico in granuli, come viene spiegato nel sito di Carioca, “è in grado di produrre giornalmente oltre 2.000.000 di penne e pennarelli. La completa robotizzazione nell’assemblaggio degli articoli avviene grazie a sofisticate macchine elettromeccaniche equipaggiate con dispositivi di controllo per dare un alto standard qualitativo lungo l’intero processo di produzione.”

“La nostra missione, come afferma Giorgio Bertolo, il principale Director di Carioca, è offrire strumenti per potenziare e stimolare la naturale creatività̀ dei bambini.

Ricavare idrogeno dalla plastica riciclata è possibile

I vantaggi scaturiti dal riciclo di materiali inquinanti come la plastica sono molteplici. Questa settimana approfondiamo un lato innovativo di questo aspetto davvero molto intrigante per i comitati scientifici e non solo: l’argomento di oggi è l’idrogeno ottenuto da scarti plastici.

“L’idrogeno è una parte fondamentale dei piani per affrontare il cambiamento climatico. Per trasformare l’idrogeno in elettricità, emettendo solo vapore acqueo, i veicoli alimentati a idrogeno utilizzano celle a combustibile simili a batterie. Ma l’idrogeno che utilizziamo oggi proviene principalmente dalla scissione del gas naturale, utilizzando un processo ad alta intensità energetica che emette anidride carbonica. 

Per questo i ricercatori stanno cercando modi più puliti e sostenibili per produrre idrogeno e potrebbe esserci riuscito lo studio “Microwave-initiated catalytic deconstruction of plastic waste into hydrogen and high-value carbons”, pubblicato su Nature Catalysis da un team di ricercatori delle università di Oxford, Cardiff, Cambridge, della China University of Mining and Technology, dell’università di Tianjin e del King Abdulaziz City for Science and Technology di Riyadh, dal quale emerge che è possibile produrre idrogeno green partendo dai rifiuti di plastica.” (a cura di GreenReport.t)

Produrre idrogeno “pulito” darebbe una grossa mano all’uomo per diminuire drasticamente l’inquinamento atmosferico rallentando il cambiamento climatico.

iRyciclo Play per l’emergenza mascherine e guanti usati

La pandemia, oltre a sconvolgere gli equilibri dell’economia mondiale, mutando notevolmente le abitudini di commercianti e imprenditori, porta con se anche una pericolosissima minaccia raffigurata dalla dispersione di milioni di mascherine e guanti usati nell’ambiente.

Per quanto fosse difficile vietare cotton fioc e caannucce di plastica, la situazione sembrerebbe risolversi, ma vietare la produzione di mascherine e guanti non è assolutamente possibile, ora che tutti gli stati del mondo ne richiedono l’esportazione.

Dal sito greenme.it condividiamo l’esemplare attività ambientalista di Emily Stevenson, “meglio nota come “The Beach Guardian”, è una biologa marina che trascorre il suo tempo a pulire i litorali della Cornovaglia insieme a suo padre Rob e ai volontari dell’associazione di beneficenza Beach Guardian. Negli ultimi due mesi, Emily e tutta la squadra hanno raccolto 650 guanti di plastica e 250 mascherine sul breve tratto di costa tra Padstow e Newquay. ©Emily Stevenson“Stiamo trovando in media da cinque a dieci maschere ogni volta che puliamo” – racconta Emily, che sottolinea come oramai i DPI si trovano praticamente ovunque.”

Quel che non tutti sanno è che molte maschere hanno strati sottili di plastica, inclusi polipropilene, polietilene e vinile non riciclabili. Anche se smaltiti correttamente, finiranno in discarica o verranno inceneriti, rilasciando fumi tossici.

Per questo iRyciclo Play ha pensato di espandere il suo catalogo di Eco-raccoglitori progettandone uno nuovo a doc per il conferimento di mascherine e guanti usati. Con questo Eco-raccoglitore si potrà velocizzare la pratica di smistamento dei rifiuti classici con quelli speciali

riciclo